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La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale e in quello metropolitano è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

Con la partecipazione delle Assessore regionali all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, Gianna Pentenero, e alle Politiche giovanili, Pari opportunità e Diritti civili, Monica Cerutti, è stato presentato oggi il prodotto crossmediale “CLIP & TAG” – spunti, riflessioni, link per discutere e capire insieme.

Si tratta di uno strumento di comunicazione che unisce in continuità video, stampati e comunicazione personale per discutere e approfondire in aula il tema delle discriminazioni. Il prodotto, destinato agli allievi e alle allieve in obbligo di istruzione della Formazione professionale, è stato realizzato da Enaip Piemonte nell’ambito del Progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

La programmazione dei Laboratori “Dalle discriminazioni ai diritti” (rivolti ad operatrici e operatori del settore pubblico) previsti ad Alba ha subito due modifiche:

Nell’ambito del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni” (capofila: Regione Piemonte, partner: IRES Piemonte, EnAIP Piemonte, Casa di Carità Arti e Mestieri e UISP – Comitato di Torino), è organizzata l’azione “Lo sport nella Rete”. Si tratta di laboratori di aggiornamento sulla promozione di una cultura di prevenzione e contrasto delle discriminazioni rivolti ad operatrici e operatori pubblici e privati del settore sportivo che entrano in contatto con cittadine e cittadini stranieri. L’attività viene erogata da UISP Torino su tutto il territorio piemontese.

È stata presentata questa mattina da Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, e da Giovanni Maria Ferraris, assessore allo Sport della Regione Piemonte, l’azione “Lo sport nella Rete”. Si tratta di un’iniziativa che si inserisce nel progetto “Piemonte contro le discriminazioni” (capofila: Regione Piemonte, partner: IRES Piemonte, EnAIP Piemonte, Casa di Carità Arti e Mestieri e UISP – Comitato di Torino, finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020. Annualità 2016-2018), che ha come obiettivo la promozione della parità di trattamento e la prevenzione delle discriminazioni razziali nei confronti dei cittadini e delle cittadine dei Paesi Terzi. “Lo sport nella Rete”, inoltre, rientra nel quadro più generale di attività di promozione dei diritti e lotta contro le discriminazioni portate avanti dalla Regione in collaborazione con soggetti pubblici e privati.