Cerca tra le news

Nel 2026 ricorre il decimo anniversario dell’approvazione della Legge n. 76/2016, che ha introdotto in Italia le unioni civili, segnando un passaggio storico nel percorso verso il riconoscimento dei diritti e la parità tra le persone.

Per celebrare questa importante ricorrenza il Comune di Cuneo promuove, tramite l’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni e Scrittorincittà, un incontro pubblico dedicato non solo alle coppie unite civilmente, ma all’intera cittadinanza, con l’obiettivo di favorire un momento di confronto e riflessione sul cammino compiuto e sulle prospettive future in materia di diritti civili e uguaglianza.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di due importanti ospiti: la linguista, saggista e attivista per i diritti e l’inclusione Vera Gheno e la professoressa di diritto pubblico comparato all’Università di Torino Mia Caielli che, moderate da Luca Prestia, offriranno il proprio contributo di analisi e approfondimento sul tema.

L’evento, a ingresso libero, si tiene giovedì 4 giugno alle ore 18.00 presso il Salone d’Onore comunale, al primo piano del Municipio in via Roma 28 a Cuneo.

PROGRAMMA

Pubblicato in News

Il safeguarding è un concetto introdotto di recente nel mondo dello sport, diventato obbligatorio alla fine dello scorso anno. Nonostante la sua rilevanza, è ancora poco conosciuto, soprattutto al di fuori degli ambienti professionali.

La normativa vigente impone a tutte le associazioni e società sportive di nominare una persona responsabile per la tutela dei minori da abusi, violenze e discriminazioni: il cosiddetto responsabile safeguarding. Inoltre, è richiesto l’adozione di un modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva, comprensivo di codici di condotta volti a prevenire molestie, violenza di genere e ogni altra forma di discriminazione. La designazione del responsabile è obbligatoria per legge, ma è anche prevista da una delibera del CONI.

Oltre agli obblighi normativi, l’obiettivo generale è quello di aiutare le realtà sportive a promuovere ambienti sicuri, prevenendo rischi di abuso, violenza e discriminazione.

Per fare chiarezza su una figura ancora poco nota, ma potenzialmente preziosa se correttamente implementata, il Comune di Cuneo propone un incontro di approfondimento aperto a tutti, con partecipazione gratuita.

Il convegno, intitolato “Safeguarding nello sport – Conoscere la figura del safeguarding nello sport e nelle società sportive: diritti, doveri e opportunità”, si terrà sabato 8 novembre 2025, dalle 9 alle 11, in piazza Galimberti, all’interno del Villaggio Salute realizzato da Stracôni.

Interverranno esperte di Save the Children Italia, che offriranno indicazioni pratiche per supportare le associazioni sportive nell’applicazione efficace dei principi del child safeguarding. Verranno approfondite le responsabilità delle organizzazioni sportive e presentate raccomandazioni operative su come costruire ambienti sicuri, elaborare codici di condotta, gestire segnalazioni e formare personale e volontari.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Cuneo, Nodo territoriale contro le discriminazioni, in collaborazione con Caritas Cuneo-Fossano, Cuneo Volley e Cuneoginnastica. È rivolta principalmente a dirigenti, tecnici e volontari delle associazioni sportive, ma è aperta a tutta la cittadinanza.

PROGRAMMA

L’iscrizione e la partecipazione sono gratuite ed è necessario registrarsi, entro il 6 novembre, collegandosi al link: http://bit.ly/4hgVWrq.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni della Città di Cuneo ai numero 0171 444454 / 455 o scrivere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Pubblicato in News

Il 16 dicembre 2025 dalle ore 8.30 alle 13.00 presso la Sala della Cavallerizza Reale (via Giuseppe Verdi 9, Torino) si terrà la presentazione del rapporto 2024 dell'Osservatorio interistituzionale sulle persone straniere nella Città metropolitana di Torino. Per vedere e scaricare il programma completo clicca qui.

L’Osservatorio Statistico Interistituzionale è nato con lo scopo di raccogliere in una pubblicazione di agevole consultazione i dati più significativi sulla presenza delle persone straniere a Torino e nel territorio metropolitano. Ha sede presso la Prefettura di Torino, che coordina l’attività dei diversi enti che vi partecipano.

La XXVII edizione del rapporto, curato da IRES Piemonte e Università di Torino, si focalizza sulle sfide della stabilizzazione delle persone straniere sul territorio metropolitano torinese. Anche il Nodo contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino ha contribuito con un capitolo riguardante le discriminazioni, redatto in collaborazione con IRES Piemonte.

Per partecipare si prega di iscriversi all’evento compilando il modulo online: https://forms.gle/3E1JVuhDwkKTxe9B7 

L'evento è stato accreditato presso l'Ordine degli assistenti sociali del Piemonte con 3 crediti formativi e 1 credito di natura deontologica o di ordinamento professionale.

Pubblicato in News

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali, che si celebra il 21 marzo, il Nodo territoriale contro le discriminazioni di Vercelli organizza un convegno per riflettere e confrontarsi su stereotipi, pregiudizi e discriminazioni a partire dalla presentazione del "Dossier statistico immigrazione 2024", una fotografia della popolazione straniera residente sul territorio nazionale, regionale e provinciale.

Il convegno è organizzato dal Nodo territoriale contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli, in collaborazione con Ires Piemonte e Centro regionale contro le discriminazioni. Il Dossier statistico immigrazione è curato dal Centro Studi e Ricerche Idos, in collaborazione con Centro studi Confronti e Istituto di studi politici S. Pio V, ed è sostenuto dall'8 per mille della Chiesa valdese.

Di seguito il programma del convegno. E' anche possibile scaricare la locandina cliccando qui.

UN CORO DI VOCI CONTRO IL RAZZISMO   

Una fotografia della popolazione straniera e delle discriminazioni razziali sul territorio

mercoledì 19 marzo 2025, ore 10.00 – 12.30

VERCELLI presso ASCOM  | Via Duchessa Jolanda 26 | e in modalità online

10.00 Saluti istituzionali

10.15 Introduce e modera. Lella Bassignana - referente Nodo contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli 

10.30 Video introduttivo e presentazione Dossier statistico immigrazione 2024. Roberta Ricucci – docente Università degli Studi di Torino 

11.15 Razzismo e discriminazioni: una fotografia di ciò che emerge. Silvia Venturelli – ricercatrice Ires Piemonte, coordinamento Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte 

11.30 Dal pregiudizio alla discriminazione. Alcune esperienze sul territorio vercellese: dalla formazione al lavoro e alla casa. Intervengono: Agenzia Piemonte Lavoro - Centri per l’impiego di Borgosesia e Vercelli, Coverfop, Cooperativa Raggio verde, Eufemia ODV, Associazione Sant’Eusebio, FIMAA Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari

12.30 Conclusioni 

Per partecipare: Il convegno si svolge in modalità mista. La partecipazione in presenza è riservata ai soggetti aderenti alla Rete provinciale contro le discriminazioni di Vercelli. Per ricevere il link per la partecipazione a distanza, aperta a tutte e tutti, compilare il modulo online https://forms.gle/U6LPHUwcUUCv14Th8

Per informazioni: contattare il Nodo contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli: 0161 590315 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in News

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali, che si celebra il 21 marzo, il Nodo territoriale contro le discriminazioni di Cuneo organizza un convegno per riflettere e confrontarsi su stereotipi, pregiudizi e discriminazioni a partire dalla presentazione del "Dossier statistico immigrazione 2024", una fotografia della popolazione straniera residente sul territorio nazionale, regionale e provinciale.

Il convegno è organizzato dal Nodo territoriale contro le discriminazioni della Città di Cuneo, in collaborazione con Ires Piemonte, Centro regionale contro le discriminazioni, Punto Meet e Progetto SAI Cuneo. Il Dossier statistico immigrazione è curato dal Centro Studi e Ricerche Idos, in collaborazione con Centro studi Confronti e Istituto di studi politici S. Pio V, ed è sostenuto dall'8 per mille della Chiesa valdese.

Di seguito il programma del convegno. E' anche possibile scaricare la locandina cliccando qui.

Per partecipare è necessario iscriversi compilando entro il 18/03/25 questo modulo online.

 

IO NON SONO RAZZISTA MA…   

Una fotografia della popolazione straniera e delle discriminazioni razziali sul territorio

giovedì 20 marzo 2025, ore 14.30 – 17.30

CUNEO Auditorium di Spazio VARCO | Via Pascal 5L

 

Introduce e modera Cristina Clerico – assessora Parità e Antidiscriminazioni della Città di Cuneo

14.30 Saluti istituzionali.  Patrizia Manassero – Sindaca della Città di Cuneo

15.00 Video introduttivo e presentazione Dossier statistico immigrazione 2024. Roberta Ricucci – docente Università degli Studi di Torino

15.45 Razzismo e discriminazioni: una fotografia di ciò che emerge. Silvia Venturelli – ricercatrice Ires Piemonte, coordinamento Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte

16.00 Dal pregiudizio alla discriminazione: l'esperienza dell'antenna antidiscriminazione del Punto Meet. Eleonora Garello - operatrice Punto Meet e, a seguire, testimonianze video a cura del Progetto SAI Cuneo

16.30 Di che colore? Come stereotipi e pregiudizi supportano le discriminazioni razziali. Sambu Buffa - esperta nel campo della diversità, equità e inclusione

17.30 Termine convegno

 

Per informazioni: contattare il Nodo contro le discriminazioni della Città di Cuneo: 0171 444 454 / 455

Pubblicato in News

Un importante passo avanti nella lotta contro le discriminazioni è stato compiuto in provincia di Alessandria. Come? Con l’introduzione di un modulo di segnalazione online, disponibile sulla nuova pagina web del Nodo provinciale contro le discriminazioni.

 

L’annuncio è avvenuto nel corso della riunione della Rete territoriale antidiscriminazione, tenutasi a Palazzo Ghilini, coordinata dalle dottoresse Lisa Priarone, referente del Nodo, e Silvia Venturelli di Ires Piemonte. L’incontro è stato l’occasione per fare un bilancio sulle attività svolte nel 2024 e per definire le strategie e azioni per il 2025, realizzate anche grazie al sostegno della Regione Piemonte nell’ambito del Piano triennale contro le discriminazioni. Alla riunione ha preso parte anche il presidente della Provincia, Luigi Benzi, che ha sottolineato l’importanza del Nodo antidiscriminazione e del lavoro sinergico tra le realtà che ne fanno parte.

La rete territoriale è composta da numerosi enti e associazioni che operano come Punti informativi, tra cui - presenti all'incontro - Acli, Aism, Cambalache, Cgil, Centri per l’Impiego di Casale e Ovada, Coompany, Enaip di Alessandria e Acqui Terme, European Research Institute, San Benedetto al Porto, Unione Ciechi e Ipovedenti. Oltre ai Punti informativi, diversi soggetti aderiscono alla rete, tra cui l’Ufficio scolastico provinciale, i servizi sociali di Casale Monferrato e Novi Ligure, e numerose associazioni, tra cui Caritas, Centro Down, Cultura e Sviluppo, Medea e Tessere le Identità. Durante l’incontro, sono stati evidenziati diversi aspetti su cui la rete continuerà a lavorare nel 2025, in particolare:

 

  • Superamento delle barriere architettoniche, sensoriali e digitali.
  • Contrasto agli stereotipi e pregiudizi legati a disabilità, età, colore della pelle, religione, genere e orientamento sessuale.
  • Maggior tutela nei settori di lavoro, scuola, casa e trasporti, contesti in cui le discriminazioni sono ancora presenti.

Tutte le persone che ritengono di aver subito o di essere testimoni di una discriminazione avvenuta sul territorio provinciale alessandrino, possono compilare il modulo di segnalazione online, che consente di inviare una segnalazione in modo rapido e riservato.

 

 

Pubblicato in News

Il Museo Civico di Cuneo diventa sempre più inclusivo, grazie a percorsi di visita specificatamente pensati per le persone sorde. La presentazione dell’iniziativa si è tenuta venerdì 25 ottobre presso il complesso monumentale di San Francesco, sede del museo. Nell’occasione sono stati illustrati i nuovi strumenti di visita del “Museo inclusivo”, realizzati grazie alla collaborazione fra i settori Cultura e Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo e l'Istituto dei sordi di Torino. 

“Siamo molto soddisfatte di questa iniziativa – hanno commentato l’Assessora alla Cultura ed alle Pari Opportunità Cristina Clerico e l’Assessora alle Politiche sociali Paola Olivero – perché permette al nostro Museo di aprirsi verso un pubblico “nuovo”. Il nostro Ente ha inserito l’accessibilità come priorità in ogni azione amministrativa portata avanti, perché crediamo fermamente che l’inclusione sia lo strumento migliore per realizzare una città a misura di tutti. Ringraziamo quindi l’Istituto dei Sordi di Torino che, con grande competenza, ci ha permesso di individuare le strade migliori per rendere il museo sempre più accessibile”. 

A gennaio 2021 la Città di Cuneo è diventata Nodo provinciale contro le discriminazioni, uno degli otto nodi della rete regionale istituita con la legge regionale 5 del 2016, promossa dalla Regione Piemonte e coordinata in collaborazione con Ires Piemonte. Il Nodo, oltre alle sue funzioni di accoglienza, orientamento, presa in carico delle persone segnalanti e gestione dei casi di discriminazione, ha compiti di informazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche antidiscriminatorie sul territorio provinciale cuneese.

Sono pertanto state individuate, tra le finalità strategiche dell’Amministrazione Comunale, la promozione, programmazione e realizzazione di iniziative e attività culturali e sociali, nonché la valorizzazione delle risorse culturali e turistiche cittadine anche attraverso specifiche iniziative rivolte a target di pubblico con esigenze puntuali, come le persone con disabilità. 

L’Istituto dei Sordi di Torino ha realizzato per il Museo Civico di Cuneo una segnaletica specifica di orientamento ai percorsi museali e un video introduttivo in lingua dei segni, che descrive il progetto e le caratteristiche del museo. La segnaletica, attraverso QR-code, rimanda ai video in lingua dei segni pubblicati sul sito internet del Comune di Cuneo e che illustrano le diverse anime del Museo: sezione archeologica, etnografica, storico-artistica. 

“La resa accessibile del Museo Civico di Cuneo – ha dichiarato Enrico Dolza, Direttore dell’Istituto Sordi di Torino - è il coronamento di un percorso pluriennale che ha provato a modificare l’ambiente tutto, in modo da renderlo più accessibile e comprensibile a tutti, in primis alle persone sorde. Le azioni hanno riguardato la formazione del personale e la comunicazione dei contenti museali, con prodotti multimediali e multicodice, che prevedono l’uso simultaneo di lingua dei segni, italiano orale e scritta, immagini e video.” 

Fonte: Città di Cuneo

Pubblicato in News

Fotografa una situazione in chiaroscuro il report sulla «Ricognizione delle barriere architettoniche che ostacolano la libera circolazione, la socialità, l’assistenza delle persone con disabilità» realizzato dal Nodo provinciale antidiscriminazioni di Vercelli ed elaborato dall’Università del Piemonte Orientale, con il sostegno della Regione Piemonte nell'ambito delle attività realizzate dalla Rete regionale contro le discriminazioni.

Una ricerca, iniziata nel 2023 nell’ambito degli Stati generali della disabilità, alla quale hanno risposto 81 degli 83 Comuni del Vercellese, l’Asl e i Centri per l’impiego compilando questionari relativi alla mappatura delle barriere architettoniche. A presentare i risultati, di fronte a una platea di amministratori locali e rappresentanti del volontariato, sono Lella Bassignana, referente del Nodo Antidiscriminazioni, la docente universitaria Eliana Baici e il ricercatore Samuele Poy del Dipartimento per lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica di Upo.

Un lavoro nato per fotografare lo stato di fatto a fronte di una legislazione in cui i principi non sono stati del tutto declinati in interventi strutturali.

Analizzando i dati raccolti, sono le scuole a essersi più prontamente dotate delle strutture necessarie: 111 delle 117 tra materne, elementari e medie di pertinenza comunale hanno la rampa per persone in carrozzina. Idem in 26 delle 27 superiori che fanno capo alla Provincia: locali dove gravitavano (nel 2022-2023) 546 studenti con disabilità. Il 75% delle scuole comunali e il 93% delle provinciali hanno l’ascensore, la possibilità di parcheggiare in stalli dedicati è prevista nel 79% delle primarie e nel 100% delle superiori.

Escono bene dalla ricerca i teatri comunali (il 78% è accessibile a persone con disabilità) e gli impianti sportivi, con una accessibilità al 95%. Per quanto riguarda le strutture Asl: 9 su 11 (l’82%) hanno rampa e ascensore, i parcheggi riservati sono censiti in 8 edifici su 11.

Qualche Comune, come Trino, ha realizzato un Peba, il piano di eliminazione delle barriere architettoniche che comprende un’analisi dettagliata di uffici, viabilità, spazi pubblici, prendendo in esame interventi e costi per dare continuità a un’opera che è, prima di tutto, di rispetto della dignità umana.

«Le barriere strutturali e digitali sono causa di discriminazione - rileva Bassignana -, le buche, la mancanza di scivoli, ma anche di semafori sonori e piastrelle podo-tattili per le persone cieche, così come le auto parcheggiate sulle strisce pedonali o nei parcheggi riservati incidono sulla qualità della vita delle persone disabili da un punto di vista pratico e psicologico».

Pubblicato in News

Il 25 settembre 2024 è stata presentata alle agenzie formative del territorio la piccola guida al contrasto alle discriminazioni nel mondo della formazione, dal titolo: “Antidiscriminazionario. Mi informo e non discrimino”, realizzata dal Nodo metropolitano contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino insieme a Enaip, Engim e Casa di Carità, che svolgono l’attività di Punto informativo. La guida è uno strumento semplice rivolto al personale docente, per sensibilizzare e fornire alcuni suggerimenti su come inserire il tema delle discriminazioni nei diversi programmi e progetti scolastici.

Il documento si compone di tre parti:

La prima parte offre una panoramica teorica su stereotipi e pregiudizi: come si formano, che impatto hanno sulla nostra quotidianità e come influenzano la nostra relazione con le altre persone.

Nella seconda parte viene affrontato il contrasto alle discriminazioni in un’ottica giuridica, con il supporto di Asgi. In seguito alla definizione puntuale delle differenti tipologie di discriminazione (diretta, indiretta e molestie), vengono presentati i fattori tutelati dalla normativa civile e penale e la Legge regionale 5/2016 “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle ma­terie di competenza regionale”.  

Infine la terza parte si concentra su uno dei prodotti della Legge 5, la Rete regionale contro le discriminazioni; descrivendo attori e rispettivi ruoli e fornendo i contatti per segnalare episodi di discriminazione vissuti o a cui si è assistito.

 

Per scaricare il documento, clicca qui: Antidiscriminazionario

Pubblicato in News

Nell’ambito del progetto denominato “Il Piemonte al Mio Fianco” lo scorso 5 Settembre l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione territoriale di Novara e del Vco (UICI) ha organizzato, ospitando presso la propria sede di Corso Torino n. 8 a Novara, un incontro per presentare alle persone cieche e ipovedenti della zona, i servizi antidiscriminazione offerti dal Nodo provinciale contro le discriminazioni. Sono intervenuti l’Avv. Franco Lepore e il Sig. Pasquale Gallo, rispettivamente Presidente Uici regionale di Torino e territoriale Uici di Novara, oltre a Silvia Venturelli di Ires Piemonte e alle referenti del Nodo provinciale, Chiara Rondini e Silvia Fiori. Altresì, era presente all’incontro anche la socia Uici Pierangela Lino, oltre ad una decina di soci, collegati in remoto.

Per rafforzare la collaborazione l’Uici NovaraVco, ha deciso di aderire alla Rete provinciale contro le discriminazioni coordinata dal Nodo, rafforzando così l’obiettivo di dare voce a chi subisce discriminazioni e aggiungendo un tassello alle azioni volte ad implementare l’inclusività del territorio. Nel corso dell’incontro di presentazione, le varie persone sopra citate, hanno preso la parola, sottolineando il fatto che chiunque subisce una discriminazione, disservizio, ecc, deve segnalarlo al Nodo, in rispetto alla legge 67 del 2006, che tutela il pieno godimento dei diritti, oltre alla legge regionale 5/2016. Promuovere l’inclusione sociale e migliorare l’autonomia delle persone con disabilità visive: questo l’obiettivo del progetto “Il Piemonte al Mio fianco”, promosso dall’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti consiglio regionale del Piemonte, con il sostegno della Regione Piemonte nell’ambito del Piano triennale contro le discriminazioni, presentato lo scorso 16 febbraio a Torino, presso la sede del Palazzo della Regione.

Tra le azioni del progetto, è previsto un importante raccordo tra le sezioni territoriali Uici e i Nodi provinciali contro le discriminazioni, che operano sul territorio, ottemperando alla legge regionale 5/2016, con il coordinamento della Regione e Ires Piemonte. Questo incontro a Novara, segue gli incontri già realizzati ad Alessandria, Biella, Cuneo, Torino e Vercelli. Sul territorio novarese, il Nodo contro le discriminazioni è attivo presso la Provincia di Novara, in Piazza Matteotti n. 1.

Durante l’incontro si sono messe in risalto le tante difficoltà e ostacoli, costituite soprattutto da barriere architettoniche e anche barriere mentali, che le persone disabili visive incontrano nella loro quotidianità e che possono diventare delle vere e proprie discriminazioni, che si traducono in non inclusione delle persone con disabilità all’interno della nostra società

Il Nodo di Novara svolge attività di sportello antidiscriminazioni, mettendosi a disposizione per creare le condizioni utili a rimuovere le discriminazioni. Per fissare un appuntamento o chiedere informazioni telefonare dal lunedì al venerdì in orario 9-13 ai numeri 0321 378273 o 0321 378228 oppure scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

È anche possibile segnalare una discriminazione compilando questo modulo online.

Pubblicato in News
Pagina 1 di 6