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L'UNAR ha pubblicato l'Avviso per la promozione di azioni positive rivolto ad Associazioni ed Enti regolarmente iscritti al Registro che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni e della promozione della parità di trattamento di cui all’art. 6 del D.lgs. n. 215/2003, finalizzate al contrasto delle discriminazioni su base etnica, anche in ottica intersezionale, attraverso l’educazione, la cultura, le arti e lo sport (XIX Settimana di azione contro il razzismo, 20-26 marzo 2023).

  • Soggetti proponenti: il bando è rivolto alle associazioni ed enti iscritti al registro Unar, che possono coinvolgere in ATS anche altri soggetti non iscritti
  • Partner di supporto: è possibile aderire ai progetti anche come partner di supporto attraverso semplici lettere di intenti
  • Attività: azioni positive e di sensibilizzazione da realizzarsi durante la Settimana di azione contro il razzismo (20 al 26 marzo 2023) ed in particolare il 21 marzo “Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale”
  • Tipologie/ambiti di attività: educazione, cultura, arte e spettacolo, sport 
  • Budget: max 10.000 euro a progetto

Scadenza: ore 12:00 del 3 febbraio 2023

Informazioni e documentazione ufficiale disponibili sul sito dell'UNAR.

Su ricorso promosso dall’Associazione Luca Coscioni, il Tribunale di Roma, con una ordinanza che non ha precedenti, ha stabilito per la prima volta che la mancata adozione e approvazione del P.E.B.A. da parte delle amministrazioni comunali rappresenta una condotta discriminatoria indiretta attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità. Per il Tribunale, infatti, il Comune di Pomezia ha adottato il P.E.B.A. con notevole ritardo, ossia solo a maggio 2022, il che non gli ha consentito di procedere alla ricognizione delle barriere architettoniche presenti sul suo territorio e alla conseguente programmazione degli interventi volti alla loro rimozione. Tale ritardo – scrive la Giudice – “incide sui diritti dei disabili, con realizzazione di una condotta da parte dell’amministrazione comunale in concreto svantaggiosa e discriminatoria per gli stessi”.

Il Comune di Pomezia è stato dunque condannato a cessare il comportamento discriminatorio mediante la rimozione entro il 30 dicembre 2023 delle barriere architettoniche indicate nel ricorso, previa adozione, entro il 30 giugno 2023, di un piano di rimozione delle stesse da adottare sentita l’Associazione Luca Coscioni. A causa della mancata rimozione delle barriere architettoniche, il Comune di Pomezia è stato inoltre condannato a pubblicare il testo dell’ordinanza di condanna a sue spese sul quotidiano “Il Messaggero”.

Ulteriori informazioni qui

 

Pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte la Delibera della Giunta Regionale dello scorso 25 novembre 2022, n. 1-5994 che approva il nuovo Piano triennale contro le discriminazioni 2022-2024.

Le azioni proposte nel Piano sono articolate e divise in 2 sezioni:

A. AZIONI DI SISTEMA: gestite direttamente dal Centro regionale e dai Nodi provinciali della Rete regionale contro le discriminazioni (anche in collaborazione e con il supporto di enti strumentali regionali), sono le azioni necessarie per garantire il buon funzionamento del sistema regionale di prevenzione e contrasto di tutte le discriminazioni, presupposto imprescindibile per favorire l’emersione e garantire alle persone che subiscono discriminazioni accoglienza, presa in carico mirata e interventi efficaci. In dettaglio:

  • Obiettivo A.1 - Consolidamento della Rete regionale contro le discriminazioni
  • Obiettivo A.2 - Consolidamento dell’azione e delle collaborazioni del Centro regionale
  • Obiettivo A.3 - Rafforzare la conoscenza dei fenomeni di discriminazione sul territorio piemontese e monitorare il fenomeno e i casi segnalati
  • Obiettivo A.4 ‐ Favorire l’accesso al Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni

 

B. AZIONI DIRETTE: realizzate in diversi ambiti di competenza regionale, sono gestite dalle direzioni e settori competenti, e concorrono direttamente o indirettamente all’attuazione di quanto previsto dalla Legge regionale 5/2016. In dettaglio:

  • Obiettivo B.1 - Sostegno all’inserimento lavorativo delle persone in condizioni di svantaggio a rischio di discriminazione
  • Obiettivo B.2 ‐ Promozione dell’inclusione delle persone con disabilità
  • Obiettivo B.3 - Sostegno alla conciliazione tra i tempi di lavoro e i tempi della famiglia
  • Obiettivo B.4 - Promozione dell’inclusione e della non discriminazione in ambito scolastico
  • Obiettivo B.5 - Promozione e implementazione dei principi della medicina di genere
  • Obiettivo B.6 - Prevenzione delle discriminazioni nell’accesso alla casa
  • Obiettivo B.7 - Prevenzione e contrasto del fenomeno dello sfruttamento sessuale e lavorativo
  • Obiettivo B.8 - Prevenzione delle discriminazioni religiose nei luoghi di cura

 

Fino al 29 dicembre sarà possibile partecipare all' "Avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzate alla presentazione di progetti in materia di Invecchiamento Attivo".

L'avviso è finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse da parte dei Comuni piemontesi, degli Enti del Terzo Settore e di Enti associativi diversi operanti in Piemonte, interessati a proporre la realizzazione di interventi connessi all’attuazione del Piano per l’Invecchiamento Attivo 2022 - 2024, in attesa della sua approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale. Le adesioni alla manifestazione di interesse costituiranno una mera proposta e indicazione circa la volontà di partecipazione al bando, che sarà successivamente emesso dal competente Settore regionale, a seguito dell’approvazione definitiva del Piano.

Scade il 29/12 il Bando regionale per l' “Attivazione di piani di welfare aziendale e territoriale nel tessuto imprenditoriale piemontese”, un intervento rivolto prioritariamente alle Piccole e Medie imprese, anche incoraggiando la collaborazione inter-aziendale, finalizzato all'attivazione e implementazione di servizi di welfare aziendale. Le grandi imprese possono presentare proposte progettuali purché fortemente condivise con il territorio, anche in Associazioni Temporanee di Imprese – ATI con PMI del territorio stesso.

L'intervento finanzierà progetti di Imprese singole o di ATI che sviluppino sistemi di welfare destinati al loro personale dipendente ed, eventualmente, ad altri/e lavoratori o lavoratrici del territorio di riferimento.

Nell'ambito delle attività di contrasto alle discriminazioni svolte attraverso il Nodo provinciale contro le discriminazioni, la Provincia di Alessandria ha approvato un avviso pubblico per la concessione di contributi rivolto a soggetti del terzo settore e aderenti alla Rete Antidiscriminazioni della Provincia di Alessandria.

Il Nodo contro le discriminazioni della Provincia di Alessandria si occupa da lungo tempo del contrasto alle discriminazioni attraverso l'accoglienza di persone che subiscono tali comportamenti e attraverso il monitoraggio dei fenomeni discriminatori. Tali attività hanno reso evidente che gli ambiti nei quali si possono verificare discriminazioni sono molteplici; per questo motivo si intendono promuovere azioni informative, di approfondimento, di sensibilizzazione e iniziative concrete volte alla riduzione di fenomeni legati alla discriminazione.

 

 Nello specifico i contributi saranno stanziati per: 

  •  Sviluppare interventi di prevenzione e contrasto alle discriminazioni
  •  Creare opportunità di incontro, aggregazione ed integrazione per persone vittime o potenziali vittime di discriminazioni

Le istanze devono essere inviate entro e non oltre le ore 12:00 del 28/11/2022.
Le istanze devono essere inviate esclusivamente attraverso posta elettronica certificata all'indirizzo protocollo.generale@cert.provincia.alessandria.it

Il testo del bando è disponibile sul sito della Provincia di Alessandria.

Per richieste di informazioni in merito al presente avviso: 0131303147 - antidiscriminazioni@provincia.alessandria.it

Si è svolto giovedì 27 e venerdì 28 ottobre a Cuneo l’incontro in presenza dei Nodi piemontesi contro le discriminazioni: una due giorni di confronto e autoformazione con sessioni di lavoro congiunte utili a migliorare la conoscenza reciproca e a programmare le future attività di prevenzione e contrasto alle discriminazioni.

L’incontro è stato organizzato dalla Città di Cuneo, che gestisce il Nodo sul territorio cuneese, e dal Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte, in collaborazione con IRES Piemonte.

Presenti le referenti dei Nodi di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino e Vercelli.

 

Nell’ambito della Rete regionale, i Nodi territoriali svolgono i seguenti compiti:

  • accoglienza, orientamento, presa in carico delle persone e gestione dei casi di discriminazione;
  • costruzione e coordinamento della Rete territoriale contro le discriminazioni;
  • monitoraggio del fenomeno delle discriminazioni a livello territoriale;
  • informazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche antidiscriminatorie

I Nodi territoriali, presso i quali operano persone formate sui temi delle discriminazioni, svolgono una funzione essenziale nell’ambito della Rete regionale: sono i luoghi-chiave ai quali le persone che subiscono una discriminazione possono rivolgersi per segnalare quanto accaduto e richiedere aiuto.

 

Chi è vittima o testimone di una discriminazione può rivolgersi al Nodo più vicino. Come? Ecco i recapiti. 

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