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Inizierà martedì 24 maggio 2022 il corso di formazione e aggiornamento in diritto antidiscriminatorio rivolto alle avvocate e avvocati iscritti a tutti gli Ordini piemontesi che intendono iscriversi all'elenco degli avvocati e avvocate esperti/e in diritto antidiscriminatorio che possono accedere al Fondo regionale per la tutela legale.
 
Il corso è promosso e organizzato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino e dal Comitato Pari Opportunità, con il sostegno della Regione Piemonte.
 
Si svolge in modalità mista, in presenza a Torino (indirizzo disponibile nel programma scaricabile a fondo pagina) e a distanza su piattaforma Zoom, ed è articolato in 7 incontri + prova pratica finale obbligatoria:
 
  • 24 maggio 2022, ore 14.30-18.30: La discriminazione per età
  • 30 maggio 2022, ore 14.30-17.30: La discriminazione per disabilità
  • 13 giugno 2022, ore 14.30-17.30: La discriminazione per motivi sindacali
  • 27 giugno 2022, ore 14.30-17.30: La discriminazione di genere
  • 11 luglio 2022, ore 14.30-17.30: La discriminazione per razza e origine etnica
  • 12 settembre 2022, ore 14.30-17.30: La discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere
  • 26 settembre 2022, ore 14.30-17.30: Discriminazioni multiple e intersezionali
+ prova pratica 10 o 11 ottobre 2022, ore 14.30-16.30
 
Il programma completo del corso è scaricabile al fondo della pagina.
Per partecipare è necessario iscriversi sul programma RICONOSCO.
 
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito del COA di Torino.

Nasce a Torino il primo centro antidiscriminazioni rivolto a persone LGBTQIA+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, asessuali) gestito da Arcigay TorinoAgedo TorinoMaurice GLBTQAlmaterra, in collaborazione con il Nodo metropolitano contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino.

Lo scopo del centro è quello di accogliere e offrire una tutela concreta alle persone che subiscono discriminazione e/o molestie basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Come suggerisce il nome, PorTO Sicuro accoglie tutte le soggettività LGBTQIA+ del territorio e che hanno necessità di approdare in uno spazio che possa garantire un sostegno concreto a chi ne ha bisogno.

Per rispondere nel miglior modo alle esigenze che perverranno, il centro antidiscriminazioni si dota di strumenti di supporto a 360° per fornire ascolto, orientamento e accompagnamento attraverso un servizio telefonico di ascolto attivo dal lunedì al venerdì, uno sportello di accoglienza e orientamento al quale le persone potranno accedere direttamente dopo il contatto telefonico, uno sportello di supporto psicologico che offre colloqui diretti con professionisti, uno sportello lavoro di consulenza e orientamento per l’inserimento lavorativo, uno sportello casa di sostegno nella ricerca di un’abitazione in collaborazione con le associazioni e le case rifugio presenti sul territorio (in particolar modo il TO Housing - Accoglienza LGBTQI), uno sportello legale in ambito civile e penale, uno sportello salute con personale medico e infermieristico che offre test rapidi e gratuiti per le IST (infezioni sessualmente trasmissibili). Agli sportelli sarà affiancata un’attività di accompagnamento territoriale, per affrontare insieme alle operatrici e agli operatori eventuali ostacoli linguistici o particolari vulnerabilità dell’utenza e delle attività di sostegno alle famiglie soggette a discriminazione, svolto in collaborazione con l’associazione Rete Genitori Rainbow.

Particolare attenzione è dedicata alla tematica trans, assicurando spazi rivolti all’accoglienza e supporto per le persone transgender sia dal punto di vista endocrinologico, sia di counseling anche per familiari e persone amiche. In un’ottica di un approccio intersezionale, PorTO Sicuro si rivolge anche alle personesex worker e alle persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo LGBTQIA+.

Il centro, diffuso sul territorio torinese, prevede il potenziamento, la sistematizzazione e il coordinamento tra le tre sedi delle associazioni coinvolte, il cui accesso sarà garantito cinque giorni a settimana: CasArcobaleno, in via Bernardino Lanino 3/a, sede di Arcigay Torino e Agedo Torino; Maurice GLBTQ, in via Stampatori 10, e Almaterra, in via Norberto Rosa 13/a, rispettivamente sedi delle omonime associazioni.

Le realtà associative attive in PorTO Sicuro fanno parte della Rete territoriale contro le discriminazioni attivata dal Nodo contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino, parte della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte. 

È possibile contattare il Centro Antidiscriminazioni PorTO Sicuro tramite:

il numero 3314044495, attivo il lunedì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 18:30 alle 20:30, il martedì, mercoledì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00 e il giovedì dalle 16:30 alle 20:30 (nei rimanenti orari è possibile lasciare un messaggi nella segreteria telefonica);

l’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il centro antidiscriminazioni ha ricevuto un finanziamento nazionale pubblico dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Bando per la costituzione di centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere e costituisce uno dei 37 centri antidiscriminazioni sul territorio nazionale finanziati dal suddetto bando.

È iniziato oggi presso l’ITI Omar di Novara il corso di formazione per le nuove operatrici e operatori dei Punti informativi della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte operanti sui territori provinciali di Novara, Biella e Vercelli.

Il corso è promosso dal Nodo contro le discriminazioni della Provincia di Novara, con il sostegno della Regione Piemonte, ed è organizzato da Enaip in collaborazione con IRES Piemonte. È articolato in 9 lezioni, in parte in presenza e in parte a distanza, e si concluderà a fine maggio.

Sono 37 le persone iscritte, operanti presso associazioni, scuole, enti di formazione, centri per l’impiego, sindacati, cooperative sociali, enti locali, enti gestori dei servizi socio-assistenziali. La formazione intende fornire le competenze di base per saper riconoscere le principali forme di discriminazione fondate su molteplici fattori, tra cui la disabilità, il sesso, l’origine etnica, l’orientamento sessuale, al fine di prevenirle e contrastarle.

Questa attività si inserisce nel percorso di rafforzamento della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte sui territori delle Province di Novara, Biella e Vercelli, in attuazione della Legge regionale 5/2016. Grazie ai nuovi Punti informativi, la Rete si avvicina ancor più alle persone a rischio di discriminazione favorendo la diffusione di informazioni corrette, la consapevolezza e l'emersione di situazioni discriminatorie che troppo spesso rimangono taciute.

La Rete 21 marzo – mano nella mano contro il razzismo si è mobilitata anche quest'anno nella Giornata internazionale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali, istituita dall’ONU in ricordo della strage di Sharpeville, in Sudafrica, dove il 21 marzo 1960 la polizia aprì il fuoco su una manifestazione pacifica contro il regime di apartheid. La Rete reclama il rispetto dei valori della Costituzione e ribaditi nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, che stigmatizzano ogni forma di discriminazione e razzismo.

Si è concluso con successo il 3 marzo 2022 il corso di formazione per le nuove operatrici e operatori dei Punti informativi della Rete contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino. Il corso, erogato dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, è stato promosso dal Nodo metropolitano contro le discriminazioni in collaborazione con IRES Piemonte e con il sostegno della Regione Piemonte. Ha fornito le competenze di base per saper riconoscere le principali forme di discriminazione fondate su molteplici fattori, tra cui la disabilità, il sesso, l’origine etnica, l’orientamento sessuale, al fine di prevenirle e contrastarle.

È incostituzionale la mancata previsione, per i Comuni con meno di 5.000 abitanti, dell'esclusione della lista elettorale che non presenti candidati di entrambi i sessi. Lo ha stabilito la sentenza n. 62/2022 della Corte costituzionale precisando che la presenza di candidati di entrambi i sessi nelle liste elettorali comunali costituisce una garanzia minima delle pari opportunità di accesso alle cariche elettive. L'obbligo vale anche per i Comuni con meno di 5.000 abitanti, anche che per loro la disciplina sulla presentazione delle liste elettorali non prevede nessuna sanzione nel caso di violazione.

È stato inaugurato venerdì 11 febbraio, all’interno dei locali del nuovo polo “.MEET” (in via Leutrum 7) lo Sportello Antidiscriminazioni della Città di Cuneo, una struttura in grado di offrire ascolto, informazioni e presa in carico delle segnalazioni di discriminazione su tutto il territorio provinciale. Nell’occasione sono anche state consegnate le Targhe identificative ai Punti informativi della Rete territoriale contro le discriminazioni Cuneo.

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