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Il bando regionale “Ogni giorno è il Giorno della Memoria” è rivolto ai Comuni singoli o associati che si rendano disponibili a realizzare reti progettuali sui rispettivi territori e mira al sostegno di progetti volti alla formazione di una cultura di “contrasto al vecchio e nuovo antisemitismo” e che prevedano azioni quali: 

  • favorire il dialogo tra generazioni, culture e religioni diverse;
  • promuovere azioni volte alla prevenzione ed al contrasto di ogni forma, sia diretta che indiretta, di vecchio e nuovo antisemitismo;
  • creare reti locali formate da enti locali e scuole secondarie di secondo grado, con il coinvolgimento di associazioni giovanili, centri di aggregazione, organizzazioni di volontariato.

Saranno finanziati progetti rivolti a giovani delle scuole secondarie di secondo grado, che prevedano:

 

  • la progettazione e la creazione di comunicazioni che utilizzino la rete e il web, le app social, o prodotti multimediali rivolti agli alunni della scuola secondaria;
  • attività laboratoriali utili alla finalizzazione del punto precedente;
  • attività che portino alla presentazione dei ragazzi Ambasciatori, negli istituti scolastici individuati dalle “reti” risultanti tra i soggetti finanziati.

Scadenza: 15 novembre 2022, ore 12.

Il testo del bando, la modulistica e tutte le informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Piemonte.

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Inizierà venerdì 21 ottobre 2022 il corso di formazione e aggiornamento in diritto antidiscriminatorio rivolto alle avvocate e avvocati iscritti al Foro di Cuneo che intendono iscriversi all'elenco degli esperti/e in diritto antidiscriminatorio che possono accedere al Fondo regionale per la tutela legale oppure maturare i requisiti per la permanenza nel suddetto elenco laddove già iscritti. 
Il corso è organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Cuneo, con il patrocinio di: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Avvocati di Cuneo.
 
Si svolge in presenza a Cuneo ed è articolato in 7 incontri + prova pratica finale obbligatoria:
  • 21 ottobre 2022, 14.30-18.30: Diritto antidiscriminatorio questo sconosciuto: cenni introduttivi, fonti del diritto, evoluzione, esame della casistica - lezione aperta al pubblico con la partecipazione del Nodo provinciale contro le discriminazioni di Cuneo
  • 28 ottobre 2022, 14-17: La discriminazione per orientamento sessuale e genere 
  • 9 novembre 2022, 14-17: La discriminazione per motivi sindacali e salariale
  • 23 novembre 2022, 14-17: La discriminazione di genere, molestie e mobbing
  • 14 dicembre 2022, 14-17: La discriminazione per disabilità e discriminazioni multiple e intersezionali
  • 11 gennaio 2023, 14-17: La discriminazione per razza, origine etnica e religiosa
  • 18 gennaio 2023, 14-17: La discriminazione per età 
+ prova pratica 1 febbraio 2023, ore 14-18 (obbligatoria) 
 
PARTECIPANTI: la prima lezione è aperta al pubblico, le successive sono riservate alle avvocate e agli avvocati iscritti al Foro di Cuneo fino a un massimo di 40 persone.
MODALITA’ ISCRIZIONE: corso gratuito, iscrizione tramite email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 10/10/2022.
CREDITI FORMATIVI: la partecipazione è titolo per l’attribuzione di 3 crediti formativi per ogni singola lezione e 20 crediti formativi di cui 3 in deontologia per l’intero corso.
 
Per ulteriori informazioni e per visionare il programma completo si rimanda al sito del COA di Cuneo.
 
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E' aperta la consultazione pubblica sul Piano triennale contro le discriminazioni 2022-2024 elaborato dal Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte in collaborazione con i Nodi territoriali della Rete regionale, ai sensi della Legge regionale 5/2016 "Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale".
Le organizzazioni e le singole persone interessate all'attuazione della Legge 5/2016 possono prendere visione della bozza del Piano di seguito scaricabile e inviare note e proposte di modifiche e integrazioni via mail al Centro regionale contro le discriminazioni all'indirizzo antidiscriminazioni@regione.piemonte.it entro il 29/09/2022, indicando i propri riferimenti (per le persone fisiche: nome, cognome, comune di residenza o domicilio; per le organizzazioni: nome e indirizzo della sede legale e operativa, nome e cognome del legale rappresentante).
 
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Quanta intolleranza c’è in Piemonte? Quante persone sono preoccupate dal razzismo?

Con quale frequenza le persone assistono ad atti di razzismo, sessismo e omofobia nella loro vita quotidiana? 

Quanto sono diffuse le discriminazioni basate sull’origine etnica o il colore della pelle? E quelle basate sul sesso?

Sono alcune delle domande a cui si cerca di rispondere nella Nota breve "10 numeri per capire le discriminazioni in Piemonte" curata da Antonio Soggia e Silvia Venturelli e pubblicata dall'IRES Piemonte nell'ambito delle attività a supporto della Regione Piemonte per il monitoraggio e attuazione del Piano triennale contro le discriminazioni 2018-2020.

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In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale istituita dalle Nazioni Unite, la Regione Piemonte promuove il convegno “Il Piemonte contro il razzismo e le discriminazioni” insieme alla Rete 21 marzo – mano nella mano contro il razzismo. L’evento è realizzato in collaborazione con IRES Piemonte e UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e si terrà a Torino sabato 16 marzo 2019 dalle 9 alle 13 presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Torino, in via Nizza 52. 

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Al via la collaborazione tra gli organi regionali di Garanzia e Parità e la Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte. L’impegno a un maggiore raccordo è stato preso oggi, in una data simbolo come la Giornata mondiale dei Diritti Umani, alla presenza dell’assessora regionale, Monica Cerutti, con l’obiettivo di offrire a tutte le persone che vivono in Piemonte una tutela più forte contro ogni forma di discriminazione.

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Torino non garantisce a sufficienza il trasporto pubblico per i disabili. Il verdetto, non certo una carezza, arriva dal Tar del Piemonte, che qualche giorno fa ha chiuso il lungo contenzioso tra la città e alcune associazioni dei portatori di handicap, nato nel 2012, quando Palazzo Civico ha tagliato i buoni taxi, ovvero il servizio riservato a chi non può usare i mezzi pubblici: prevedendo di destinare taxi e minibus solo a chi non ha un posto auto riservato sotto casa e di aumentare le tariffe (la città, infatti paga solo una parte del servizio) in base al reddito. Fin qui, scrivono i giudici amministrativi, tutto bene, o comunque nulla da ridire: i Comuni - Torino compresa - assicurano i servizi compatibilmente con le risorse a disposizione. (…)

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Il giorno successivo alla sanzione Uefa al presidente federale Carlo Tavecchio, anche in Piemonte si assiste ad una punizione esemplare per una frase di stampo razzista. Nel comunicato ufficiale del Comitato regionale piemontese e valdostano, il giudice sportivo dei dilettanti non è stato tenero con il centrocampista del Trofarello Dario Scozzafava, fermato per 10 turni per comportamento discriminatorio nei confronti di un giocatore avversario di colore, al quale «rivolgeva una espressione dal grave contenuto razzista».

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Regione Piemonte, UNAR, Centro Studi e Ricerche Idos e IRES Piemonte presentano il DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2014 Dalle discriminazioni ai diritti - Rapporto UNAR a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS

 Torino, 29 ottobre 2014 - dalle 10,30 alle 13,00

Sala Multimediale della Regione Piemonte - Corso Regina Margherita, 174

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Nonostante la crisi economica i residenti stranieri in Piemonte aumentano. I dati pubblicati sul Dossier Statistico Immigrazione 2014 - Rapporto UNAR , presentato questa mattina presso la sede dell'assessorato regionale all'Immigrazione a Torino, tracciano la fotografia della condizione e del livello di integrazione degli immigrati sul nostro territorio. Alla fine del 2013 il numero di residenti stranieri in Piemonte è aumentato circa del 10% rispetto all'anno precedente passando dai 384.996 del 2012, ai 464.000 dell'anno scorso. Nella nostra regione la popolazione straniera è il 9.3% del totale, un dato al di sopra della media nazionale che è del 8.1%: Asti, Alessandria, Cuneo e Novara le province con la maggiore incidenza; Biella e VCO quelle con la minore incidenza. Rispetto al 2012 però la popolazione straniera residente in Piemonte ha visto un peggioramento della propria condizione: il tasso di disoccupazione è del 22.8% e tra i giovani sino ai 24 anni sale addirittura al 52.7%.

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