Pubblicazioni

Pubblicazioni (1)

 REPORT REGIONALI 

RELAZIONI E REPORT IRES PIEMONTE

2022 – Le discriminazioni in Piemontedi Giovanna Spolti e Silvia Venturelli
In “RELAZIONE ANNUALE" (pg. XXX-XXX) - in fase di pubblicazione 
Scarica il testo della Relazione - sarà disponibile dal 17/06/2022  
Scarica il Background paper “Le discriminazioni in Piemonte” - sarà disponibile dal 17/06/2022 

2021 – Le discriminazioni in Piemonte, di Antonio Soggia e Silvia Venturelli
In “RELAZIONE ANNUALE. Rigenerare il Piemonte. Prospettive di cambiamento e politiche per il futuro” (pg. 136-137)
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2020 – Le discriminazioni in Piemonte, di Antonio Soggia e Silvia Venturelli
In “RELAZIONE ANNUALE. Piemonte: verso un presente sostenibile” (pg. 272-275)
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2019 - 10 numeri per capire le discriminazioni in Piemonte 
Note brevi sul Piemonte - N. 9/2019, di Antonio Soggia e Silvia Venturelli
Quanta intolleranza c’è in Piemonte? Quanto sono diffuse le discriminazioni basate sull’origine etnica o il colore della pelle? Quanto sono diffuse le discriminazioni basate sul sesso? Cosa pensano gli uomini delle discriminazioni fondate sul sesso? Con quale frequenza le persone più giovani assistono ad atti di razzismo, sessismo e omofobia nella loro vita quotidiana? Quante persone sono preoccupate dal razzismo?
Sono queste alcune delle domande inserite nell’indagine annuale sul clima di opinione, ricerca su preferenze e attitudini delle persone che vivono sul territorio piemontese che l’IRES Piemonte conduce ogni anno dal 1998 su un campione rappresentativo della popolazione. A partire dal 2019, oltre a confermare alcune domande finalizzate a misurare il grado di apertura verso le differenze legate all’origine nazionale, la religione e l’orientamento sessuale, l’indagine include domande nuove che indagano più in profondità il fenomeno della discriminazione.
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2019 – Uguaglianza di genere in Piemonte 
IRES Piemonte ha compiuto una ricognizione sui diversi campi d’intervento regionale.
Le domande al centro dell’analisi sono due: in che misura, nei vari ambiti di vita delle persone (partecipazione politica, lavoro, istruzione, salute, relazioni sociali), sono ancora presenti differenze legate al genere? Quali sono le principali politiche adottate per ridurre eventuali disuguaglianze?
Oltre a descrivere il movimento del Piemonte verso un’effettiva uguaglianza di genere, lo studio offre un quadro delle azioni messe in atto per raggiungere l’obiettivo. Lo scopo del documento è offrire elementi di conoscenza utili al disegno di future politiche.
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RELAZIONI ANNNUALI DEL DIFENSORE CIVICO DELLA REGIONE PIEMONTE

2020 - Relazione annuale del Difensore civico, realizzata dal Difensore Civico regionale Avv. Augusto Fierro con la collaborazione e l’apporto di Daniela Bartoli, Emanuela Borzi, Antonio De Lucia, Ilaria Gritti, Flavio Mazzucco, Simonetta Morreale. Sezione quinta "Pari opportunità e divieto di discriminazione" (pag. 149-174)
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2019 - Relazione annuale del Difensore civico, realizzata dal Difensore Civico regionale Avv. Augusto Fierro con la collaborazione e l’apporto di Emanuela Borzi, Antonio De Lucia, Maria Grazia Giuliani, Ilaria Gritti, Flavio Mazzucco, Simonetta Morreale. Sezione quarta "Pari opportunità e divieto di discriminazione" (pag. 227-252) 
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2018 - Relazione annuale del Difensore civico, realizzata dal Difensore Civico regionale Avv. Augusto Fierro con la collaborazione e l’apporto di Mario Ancilli, Marco Audino, Emanuela Borzi, Antonio De Lucia, Maria Grazia Giuliani, Ilaria Gritti, Flavio Mazzucco, Simonetta Morreale, Paolo Reynaud. Sezione terza "Pari opportunità e divieto di discriminazione" (pag. 107-155) 
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2017 - Relazione annuale del Difensore civico, realizzata dal Difensore Civico regionale Avv. Augusto Fierro con la collaborazione e l’apporto di Mario Ancilli, Marco Audino, Emanuela Borzi, Antonio De Lucia, Maria Grazia Giuliani, Ilaria Gritti, Flavio Mazzucco, Simonetta Morreale, Paolo Reynaud. Sezione terza "Pari opportunità e divieto di discriminazione" (pag. 121-159) 
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2016 - Relazione annuale del Difensore civico, realizzata dal Difensore Civico Regionale Avv. Augusto Fierro con la collaborazione e l’apporto di Marco Audino, Emanuela Borzi, Angelo Cappella, Gerarda Daquino, Antonio De Lucia, Silvia Marenco, Flavio Mazzucco, Paolo Reynaud, Annarina Viscardi. Sezione terza "Parità di genere" (pag. 137-145) e Sezione quarta "Antidiscriminazione" (pag. 147-173) 
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 REPORT NAZIONALI 

2017 - Relazione finale della Commissione “JO COX” sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio 
La Commissione sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio è stata istituita il 10 maggio 2016 con il compito di condurre attività di studio e ricerca su tali temi, anche attraverso lo svolgimento di audizioni. Presieduta dalla Presidente della Camera, include un deputato per ogni gruppo politico, rappresentanti di organizzazioni sovranazionali, di istituti di ricerca e di associazioni nonché esperti.
La Commissione si è riunita 13 volte ed ha audito 31 soggetti. Ha inoltre acquisito 187 documenti di varia natura (studi, ricerche, pubblicazioni monografiche, raccolte di dati, position papers). Sulla base degli elementi di conoscenza e di valutazione acquisiti, nella seduta del 6 luglio 2017 la Commissione ha approvato la sua relazione finale.
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RELAZIONI UNAR
Tra i compiti istituzionali di UNAR c’è anche quello di informare Parlamento e Governo attraverso due relazioni annuali sull’effettiva applicazione del principio di parità di trattamento e sull’efficacia dei meccanismi di tutela, nonché sui progressi e gli ostacoli dell’azione anti discriminazione in Italia.
Le relazioni al Parlamento portano a conoscenza degli organi politici e dell’opinione pubblica non solo i progressi compiuti, ma anche le problematiche incontrate nell’azione di contrasto delle discriminazioni.
Le relazioni al Presidente del Consiglio dei Ministri costituiscono al contempo sia un bilancio delle attività realizzate, che un punto di partenza per la nuova programmazione delle iniziative, per ridefinire, in un processo circolare, gli obiettivi strategici volti alla rimozione delle cause strutturali della discriminazione.
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INDAGINI E REPORT ISTAT

2022 - Discriminazioni lavorative nei confronti delle persone LGBT+
Istat e UNAR presentano i principali risultati della rilevazione condotta nel 2020-2021 sulle discriminazioni lavorative nei confronti delle persone LGBT+ rivolta alle persone in unione civile o che si sono unite civilmente in passato (ma che non lo sono più per scioglimento dell’unione civile o per decesso del partner).
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2019 - I tempi della vita quotidiana, lavoro, conciliazione, partità di genere e benessere soggettivo 
Il volume indaga i tempi di vita delle persone per illustrare in modo standardizzato e comparabile alcune dimensioni della vita sociale ed economica dei diversi Paesi. Nella prima parte, dedicata ai tempi di lavoro, per la prima volta viene stimato il valore economico del lavoro non retribuito prodotto in Italia e si analizzano le differenze di genere nei carichi di lavoro totale per i diversi modelli di organizzazione familiare presenti nel Paese. La seconda parte analizza il legame tra benessere e tempi di vita: la conciliazione tra le diverse dimensioni della vita e la sovrapposizione tra tempi diversi (multitasking); il tempo dedicato alla socialità e alle attività del tempo libero; i tempi legati ai diversi stili di vita e il loro impatto sulla salute (sonno, modalità di spostamento, attività sedentarie).
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2015 - Indagine sulle discriminazioni in base al genere, all'orientamento sessuale e all'appartenenza etnica 
L’Indagine sulle Discriminazioni in base al genere, all’orientamento sessuale e all’appartenenza etnica è stata realizzata per la prima volta nel 2011, a seguito di una Convenzione stipulata con il Dipartimento Pari Opportunità, con l’obiettivo di colmare il gap informativo sulla diffusione e le forme che i fenomeni discriminatori assumono nel nostro Paese e con particolare riferimento a tre specifiche dimensioni: il genere, l’orientamento sessuale e l’appartenenza etnica.
L’indagine è nata con un duplice obiettivo: da un lato, quello di rilevare le opinioni e gli atteggiamenti dei cittadini nei confronti delle categorie oggetto di interesse; dall’altro, stimare il numero di persone che hanno subito esperienze discriminatorie, con particolare riferimento alle discriminazioni subite nel contesto scolastico e in quello lavorativo (distinto in ricerca di lavoro e attività lavorativa).
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2015 – Come cambia la vita delle donne 2004-2014
Il volume presenta un quadro aggiornato della condizione delle donne in Italia ed analizza come sia mutato nell’ultimo decennio (2004-2014) il ruolo delle donne e il loro contesto di vita nella famiglia, nel mondo del lavoro e nella società. Esce a distanza di dieci anni dalla prima pubblicazione incentrata su tali temi. La disponibilità di un nuovo e più aggiornato patrimonio informativo rispetto al passato ha consentito di rappresentare in modo più articolato l’immagine femminile, grazie all’inclusione di temi quali la povertà assoluta, la contraccezione, la violenza contro le donne, gli stereotipi di genere.
Le analisi presentate ripercorrono le diverse fasi della vita ed evidenziano la pluralità dei ruoli femminili facendo emergere i risultati conseguiti nell’istruzione, la fruizione culturale, il rapporto con le nuove tecnologie, il ruolo nel mercato del lavoro, la divisione dei ruoli, le strategie di conciliazione del lavoro e dei tempi di vita, le condizioni economiche, la salute.
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