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Il 16 dicembre 2025 dalle ore 8.30 alle 13.00 presso la Sala della Cavallerizza Reale (via Giuseppe Verdi 9, Torino) si terrà la presentazione del rapporto 2024 dell'Osservatorio interistituzionale sulle persone straniere nella Città metropolitana di Torino. Per vedere e scaricare il programma completo clicca qui.

L’Osservatorio Statistico Interistituzionale è nato con lo scopo di raccogliere in una pubblicazione di agevole consultazione i dati più significativi sulla presenza delle persone straniere a Torino e nel territorio metropolitano. Ha sede presso la Prefettura di Torino, che coordina l’attività dei diversi enti che vi partecipano.

La XXVII edizione del rapporto, curato da IRES Piemonte e Università di Torino, si focalizza sulle sfide della stabilizzazione delle persone straniere sul territorio metropolitano torinese. Anche il Nodo contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino ha contribuito con un capitolo riguardante le discriminazioni, redatto in collaborazione con IRES Piemonte.

Per partecipare si prega di iscriversi all’evento compilando il modulo online: https://forms.gle/3E1JVuhDwkKTxe9B7 

L'evento è stato accreditato presso l'Ordine degli assistenti sociali del Piemonte con 3 crediti formativi e 1 credito di natura deontologica o di ordinamento professionale.

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E’ stato adottato il nuovo Piano Nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza, all’esito di un ampio processo di consultazione e confronto istituzionale, sociale e territoriale coordinato dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, e con l’approvazione ufficiale della Cabina di regia interistituzionale presieduta dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, con la partecipazione dei Ministri competenti (o loro delegati), della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’UPI e dell’ANCI.

Il nuovo Piano, in linea con il Piano d’Azione dell’Unione Europea contro il razzismo 2020–2025, costituisce uno strumento strategico pluriennale per la prevenzione e il contrasto sistemico delle discriminazioni su base etnico-razziale. Si configura come una risposta organica e coordinata, a livello nazionale, al razzismo e all’intolleranza, e una leva di promozione dell’integrazione.

Il Piano si fonda su un principio guida: l’approccio proposto è integrato, strutturale e orientato a rafforzare il principio costituzionale di parità di trattamento e non discriminazione, promuovendo al contempo l’interazione positiva tra persone con background differenti, la valorizzazione delle diversità e il riconoscimento del contributo delle persone migranti e di origine migrante alla società italiana.

Elemento centrale nella definizione del Piano è stato il vasto percorso partecipativo promosso dall’UNAR, attraverso l’attivazione di tavoli tematici con enti, organizzazioni della società civile e stakeholder pubblici e privati. Questo processo ha consentito di raccogliere esperienze significative, analizzare criticità sistemiche e individuare risposte operative concrete nei principali ambiti di intervento:

  • Lavoro e occupazione
  • Abitazione
  • Istruzione, cultura e sport
  • Salute
  • Sicurezza e protezione delle vittime
  • Comunicazione e media

A questi si affiancano tre assi trasversali fondamentali:

  • Formazione degli operatori pubblici
  • Campagne di informazione e sensibilizzazione
  • Creazione e consolidamento delle reti territoriali

Il Piano si propone inoltre di rafforzare il senso di appartenenza e la responsabilità condivisa, condizioni imprescindibili per la costruzione di una società inclusiva, coesa e giusta. Attraverso un modello di governance multilivello e permanente, l’attuazione del Piano sarà monitorata nel tempo al fine di garantirne l’efficacia e l’impatto sul territorio.

Frutto di un impegno collettivo, il Piano Nazionale d’Azione contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza si configura così non solo come un documento programmatico, ma come uno strumento operativo a supporto delle istituzioni e della società civile per promuovere l’uguaglianza sostanziale, la dignità della persona e la piena inclusione di tutti.

(Fonte: Unar)

Per informazioni e per leggere il testo del Piano si timanda al sito dell'Unar.

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Nell'ambito del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione del 2 luglio 2025 è stato presentato il Rapporto dell’Osservatorio Immigrazione della provincia di Alessandria.

Il Rapporto è stato realizzato nell'ambito del Progetto AgorAL 2 (finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione con fondi europei e ministeriali), in collaborazione con la cooperativa sociale Codici, partner di progetto. Attraverso l’analisi accurata dei dati e dei trend, offre un quadro aggiornato e affidabile della presenza straniera sul territorio, mettendo in luce non solo le dimensioni quantitative del fenomeno, ma anche le sue implicazioni sociali, economiche e culturali. 

Vista la rilevanza del lavoro trasversale del Nodo provinciale contro le discriminazioni e l’urgenza del contrasto alle discriminazioni, ogni capitolo contiene un approfondimento redatto dal Nodo. Il box del capitolo 1 ne descrive le finalità, l’operatività e l’affiancamento di Ires Piemonte. I box presenti negli altri capitoli propongono invece riflessioni a partire da storie di discriminazione, utili a comprendere come ciascuno degli ambiti analizzati (lavoro, abitare, istruzione, salute) possa diventare, per le persone con cittadinanza straniera, un possibile contesto di esclusione o disparità. A questo si aggiunge il box scritto dallo Sportello Dis-ABILITÀ delle ACLI. L’obiettivo, infatti, è che il Rapporto sia anche diffusore di conoscenza rispetto al lavoro del Nodo e alle possibilità di segnalare casi di discriminazioni.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Per scaricare il Rapporto clicca qui.

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In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali, che si celebra il 21 marzo, il Nodo territoriale contro le discriminazioni di Vercelli organizza un convegno per riflettere e confrontarsi su stereotipi, pregiudizi e discriminazioni a partire dalla presentazione del "Dossier statistico immigrazione 2024", una fotografia della popolazione straniera residente sul territorio nazionale, regionale e provinciale.

Il convegno è organizzato dal Nodo territoriale contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli, in collaborazione con Ires Piemonte e Centro regionale contro le discriminazioni. Il Dossier statistico immigrazione è curato dal Centro Studi e Ricerche Idos, in collaborazione con Centro studi Confronti e Istituto di studi politici S. Pio V, ed è sostenuto dall'8 per mille della Chiesa valdese.

Di seguito il programma del convegno. E' anche possibile scaricare la locandina cliccando qui.

UN CORO DI VOCI CONTRO IL RAZZISMO   

Una fotografia della popolazione straniera e delle discriminazioni razziali sul territorio

mercoledì 19 marzo 2025, ore 10.00 – 12.30

VERCELLI presso ASCOM  | Via Duchessa Jolanda 26 | e in modalità online

10.00 Saluti istituzionali

10.15 Introduce e modera. Lella Bassignana - referente Nodo contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli 

10.30 Video introduttivo e presentazione Dossier statistico immigrazione 2024. Roberta Ricucci – docente Università degli Studi di Torino 

11.15 Razzismo e discriminazioni: una fotografia di ciò che emerge. Silvia Venturelli – ricercatrice Ires Piemonte, coordinamento Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte 

11.30 Dal pregiudizio alla discriminazione. Alcune esperienze sul territorio vercellese: dalla formazione al lavoro e alla casa. Intervengono: Agenzia Piemonte Lavoro - Centri per l’impiego di Borgosesia e Vercelli, Coverfop, Cooperativa Raggio verde, Eufemia ODV, Associazione Sant’Eusebio, FIMAA Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari

12.30 Conclusioni 

Per partecipare: Il convegno si svolge in modalità mista. La partecipazione in presenza è riservata ai soggetti aderenti alla Rete provinciale contro le discriminazioni di Vercelli. Per ricevere il link per la partecipazione a distanza, aperta a tutte e tutti, compilare il modulo online https://forms.gle/U6LPHUwcUUCv14Th8

Per informazioni: contattare il Nodo contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli: 0161 590315 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione delle discriminazioni razziali, che si celebra il 21 marzo, il Nodo territoriale contro le discriminazioni di Cuneo organizza un convegno per riflettere e confrontarsi su stereotipi, pregiudizi e discriminazioni a partire dalla presentazione del "Dossier statistico immigrazione 2024", una fotografia della popolazione straniera residente sul territorio nazionale, regionale e provinciale.

Il convegno è organizzato dal Nodo territoriale contro le discriminazioni della Città di Cuneo, in collaborazione con Ires Piemonte, Centro regionale contro le discriminazioni, Punto Meet e Progetto SAI Cuneo. Il Dossier statistico immigrazione è curato dal Centro Studi e Ricerche Idos, in collaborazione con Centro studi Confronti e Istituto di studi politici S. Pio V, ed è sostenuto dall'8 per mille della Chiesa valdese.

Di seguito il programma del convegno. E' anche possibile scaricare la locandina cliccando qui.

Per partecipare è necessario iscriversi compilando entro il 18/03/25 questo modulo online.

 

IO NON SONO RAZZISTA MA…   

Una fotografia della popolazione straniera e delle discriminazioni razziali sul territorio

giovedì 20 marzo 2025, ore 14.30 – 17.30

CUNEO Auditorium di Spazio VARCO | Via Pascal 5L

 

Introduce e modera Cristina Clerico – assessora Parità e Antidiscriminazioni della Città di Cuneo

14.30 Saluti istituzionali.  Patrizia Manassero – Sindaca della Città di Cuneo

15.00 Video introduttivo e presentazione Dossier statistico immigrazione 2024. Roberta Ricucci – docente Università degli Studi di Torino

15.45 Razzismo e discriminazioni: una fotografia di ciò che emerge. Silvia Venturelli – ricercatrice Ires Piemonte, coordinamento Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte

16.00 Dal pregiudizio alla discriminazione: l'esperienza dell'antenna antidiscriminazione del Punto Meet. Eleonora Garello - operatrice Punto Meet e, a seguire, testimonianze video a cura del Progetto SAI Cuneo

16.30 Di che colore? Come stereotipi e pregiudizi supportano le discriminazioni razziali. Sambu Buffa - esperta nel campo della diversità, equità e inclusione

17.30 Termine convegno

 

Per informazioni: contattare il Nodo contro le discriminazioni della Città di Cuneo: 0171 444 454 / 455

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Febbraio 2025 segnerà l’avvio della quarta edizione della rassegna culturale Black History Month Torino. L’evento, promosso dall’Associazione Donne dell’Africa Subsahariana e della Seconda Generazione, si svolgerà sul territorio della città metropolitana di Torino, coinvolgendo 20 luoghi storici di grande importanza in 6 comuni (Torino, Rivalta di Torino, Pino Torinese, Settimo Torinese, Carmagnola e Collegno).

Questa rassegna, erede di una tradizione storica e internazionale che risale al 1926, cercherà per la quarta volta a Torino di celebrare e diffondere la storia degli afrodiscendenti con l’obiettivo di instillare un senso di orgoglio e di contrastare i discorsi razzisti che promuovono l’idea di una presunta inferiorità nei successi ottenuti dalla comunità nera.

Nel 2025, il Black History Month Torino si concentrerà ancora una volta su 3 temi principali: storie, arte e sport. La selezione di queste tematiche è il risultato di un’attenta valutazione del contesto socio-politico contemporaneo e del desiderio di portare all’attenzione e analizzare le dinamiche del nostro tempo e le relative criticità.

Anche la nuova edizione del BHMTO si svolgerà per l’intero mese di febbraio, con 4 settimane di concerti, spettacoli, dibattiti, cene, momenti di aggregazione e condivisione, mostre d’arte e molto altro.

Info e programma completo: https://www.blackhistorymonthtorino.it/ 

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Il Punto informativo Cambalache, con il finanziamento del Nodo contro le discriminazioni della Provincia di Alessandria nell’ambito del Bando provinciale contro le discriminazioni (2022), ha realizzato nei mesi compresi tra maggio e settembre 2023 il progetto “Famiglie Straniere & Diritti”, con lo scopo di facilitare l’accesso dei nuclei famigliari di cittadini stranieri con minori con disabilità a servizi e prestazioni sociali - dalle diverse misure di welfare alla scuola, alla casa, ai servizi sanitari e socioassistenziali - prevenendo e contrastando eventuali discriminazioni istituzionali fondate su origine etnica, colore della pelle e nazionalità e/o disabilità, attribuite alla pubblica amministrazione o ad esercenti di pubblici servizi in Provincia di Alessandria.  

Dopo una prima fase di definizione del target e individuazione dei potenziali nuclei famigliari da coinvolgere nel percorso, il progetto ha previsto una serie di colloqui con le famiglie che hanno condotto al coinvolgimento attivo di 9 nuclei famigliari che hanno poi partecipato a due incontri formativi, divisi in tre gruppi, sull’accesso ai servizi e alle prestazioni sociali sul territorio della Provincia di Alessandria, con particolare riferimento ai servizi diretti ai nuclei famigliari e ai minori con disabilità. 

Il percorso si è concluso con un incontro di restituzione finale, durante il quale nella sede dell'associazione, sono stati presentati i risultati e i materiali prodotti, al fine di apportare riflessioni condivise e renderli il più possibili funzionali. In particolare è stata prodotta, in collaborazione con ASL AL, Nodo provinciale, CISSACA e ACLI, una scheda informativa in dieci lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, albanese, romeno, arabo, urdu, cinese e russo), volta a illustrare e spiegare agli utenti quali sono gli step per ottenere una dichiarazione di invalidità per i minori di 18 anni, e quali sono i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in diversi ambiti, come trasporti e lavoro, e in termini di sussidi economici. Uno strumento utile a famiglie, mediatori e mediatrici e operatori sanitari, per meglio dialogare con le persone interessate, abbattere le barriere linguistiche e migliorare nel complesso l’accesso ai servizi.

Per maggiori info e scaricare la scheda informativa clicca qui.

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