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Piano triennale antidiscriminazioni 2027-2029: è aperta la consultazione pubblica

Piano triennale antidiscriminazioni 2027-2029: è aperta la consultazione pubblica

 
E' aperta la consultazione pubblica sul Piano triennale contro le discriminazioni 2027-2029 elaborato dal Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte in collaborazione con i Nodi territoriali della Rete regionale, ai sensi della Legge regionale 5/2016 "Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale".
 
Le organizzazioni e le singole persone interessate all'attuazione della Legge 5/2016 possono prendere visione della bozza del Piano di seguito scaricabile e inviare note e proposte di modifiche e integrazioni via mail entro il 5/11/2026 al Centro regionale contro le discriminazioni all'indirizzo antidiscriminazioni@regione.piemonte.it, indicando i propri riferimenti (per le persone fisiche: nome, cognome, comune di residenza o domicilio; per le organizzazioni: nome e indirizzo della sede legale e operativa, nome e cognome del legale rappresentante).
 
Barriere architettoniche: il Comune di Capri condannato per discriminazione per mancanza del PEBA

Barriere architettoniche: il Comune di Capri condannato per discriminazione per mancanza del PEBA

La mancata adozione e approvazione del P.E.B.A. da parte dei Comuni rappresenta una condotta discriminatoria indiretta attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità.

Con Sentenza n. 8190/26, resa pubblica il 18 maggio scorso, il Tribunale di Napoli (Decima Sezione Civile) ha condannato il Comune di Capri per condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità a causa della mancata adozione di un PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), oltreché per il ritardo con cui l’Ente Comunale ha realizzato gli interventi necessari al fine di rendere accessibili i Giardini di Augusto.

Basandosi sul ricorso promosso dall’Associazione Luca Coscioni e dal cittadino Christian Durso, tale pronunciamento ha ribadito che la mancata adozione e approvazione del PEBA rappresenta ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni) una condotta discriminatoria indiretta attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità.

La Città di Capri dovrà pertanto:

  • risarcire il danno da discriminazione cagionato al signor Durso versandogli la somma di 6.000 euro
  • cessare il comportamento discriminatorio mediante l’adozione di un PEBA, entro i prossimi 12 mesi.

Questo provvedimento fa seguito a quanto già stabilito dal Tribunale di Roma sul caso del Comune di Pomezia (gennaio 2023) e dal Tribunale di Civitavecchia sul caso del Comune di Santa Marinella (ottobre 2023).

La Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte mantiene alta l'attenzione sul tema dei PEBA: dal 2023 stimola, attua e sostiene diverse iniziative di monitoraggio, formazione e sensibilizzazione sul territorio piemontese.

Ulteriori dettagli e approfondimenti sulla sentenza del Tribunale di Napoli sono disponibili sul sito Superando.it

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Vercelli, 12/06/26: ''La medicina di genere contro le discriminazioni nella prevenzione e nella cura"

Vercelli, 12/06/26: ''La medicina di genere contro le discriminazioni nella prevenzione e nella cura"

Si svolgerà il 12 giugno 2026  dalle ore 13:30 alle ore 17:30 presso l’Aula Magna ASL in corso Abbiate 21 a Vercelli, l'incontro di formazione "La medicina di genere per contrastare le discriminazioni nella prevenzione e nella cura: gli stili di vita, la nutrizione e le cardiopatie”.

L'incontro è promosso e organizzato dal Nodo provinciale contro le discriminazioni di Vercelli, in collaborazione con UPO e ASL VC.

Si svolgerà in presenza e online. 

PROGRAMMA

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione compilando il modulo online entro giovedì 11 giugno: https://forms.gle/1VwKQqViGHcTWaFu6 

Per informazioni: Nodo provinciale contro le discriminazioni di Vercelli

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Organismo per la parità: istituito il nuovo soggetto che subentra e sostituisce Unar e Consigliera di parità

Organismo per la parità: istituito il nuovo soggetto che subentra e sostituisce Unar e Consigliera di parità

Dal 1° gennaio 2027, sarà istituito una nuova autorità indipendente, l'Organismo per la parità, che subentrerà alla Consigliera nazionale di parità e all’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica (Unar).

Lo prevede il Decreto Legislativo n. 91/2026, pubblicato il 23 maggio in Gazzetta Ufficiale, che dà attuazione alle direttive (UE) 2024/1499 e (UE) 2024/1500. Il nuovo Organismo dovrà assicurare la ”parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall'origine etnica, e in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall'età o dall'orientamento sessuale e, tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale, accesso a beni e servizi e relativa fornitura, nonché in materia di occupazione e impiego”.

Il decreto legislativo definisce composizione collegiale, requisiti, incompatibilità e nomina dell'Organismo per la parità e ne descrive funzioni e prerogative in materia di: sensibilizzazione, prevenzione e promozione; assistenza alle vittime; risoluzione alternativa delle controversie; accertamenti; pareri e raccomandazioni; tutela giurisdizionale; raccolta di dati e consultazioni.

Presso l'Organismo sarà tenuto il registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni.

Per approfondimenti: 

Cuneo, 4/06/26: Dieci anni di unioni civili: diritti, linguaggio e futuro dell'uguaglianza

Cuneo, 4/06/26: Dieci anni di unioni civili: diritti, linguaggio e futuro dell'uguaglianza

Nel 2026 ricorre il decimo anniversario dell’approvazione della Legge n. 76/2016, che ha introdotto in Italia le unioni civili, segnando un passaggio storico nel percorso verso il riconoscimento dei diritti e la parità tra le persone.

Per celebrare questa importante ricorrenza il Comune di Cuneo promuove, tramite l’Ufficio Parità e Antidiscriminazioni e Scrittorincittà, un incontro pubblico dedicato non solo alle coppie unite civilmente, ma all’intera cittadinanza, con l’obiettivo di favorire un momento di confronto e riflessione sul cammino compiuto e sulle prospettive future in materia di diritti civili e uguaglianza.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di due importanti ospiti: la linguista, saggista e attivista per i diritti e l’inclusione Vera Gheno e la professoressa di diritto pubblico comparato all’Università di Torino Mia Caielli che, moderate da Luca Prestia, offriranno il proprio contributo di analisi e approfondimento sul tema.

L’evento, a ingresso libero, si tiene giovedì 4 giugno alle ore 18.00 presso il Salone d’Onore comunale, al primo piano del Municipio in via Roma 28 a Cuneo.

PROGRAMMA

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