Strumenti di accessibilità

“Il Piemonte Al Mio Fianco”, presentato il progetto regionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Si è tenuta il 16 febbraio 2024 alle ore 11 presso la Sala Trasparenza nel Palazzo della Regione Piemonte a Torino la conferenza stampa di presentazione del progetto “Il Piemonte Al Mio Fianco”, promosso dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) per promuovere l’inclusione sociale e migliorare l’autonomia delle persone con disabilità visive, realizzato grazie al sostegno della Regione Piemonte nell'ambito del Pianto triennale contro le Discriminazioni.

Durante la conferenza, dopo gli interventi da remoto del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Maurizio Marrone, gli esperti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti hanno presentanto le cinque aree principali di intervento: Accoglienza e Accessibilità delle Strutture Sanitarie; Protezione Civile e Disabilità Visiva; Azioni per Migliorare l’Inclusione Scolastica; Assistenza e Consulenza per Migliorare l’Autonomia; Iniziative e Attività di Sensibilizzazione.

Per rafforzare la collaborazione tra Rete regionale e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, è prevista l'organizzazione di 8 incontri presso le sezioni locali UICI, uno per ciascun territorio provinciale, durante i quali le referenti dei Nodi provinciali contro le discriminazioni avranno la possibilità di presentare il servizio antidiscriminazioni alle persone cieche e ipovedenti che vivono sui territori provinciali, dedicando particolare attenzione al riconoscimento delle discriminazioni fondate sulla disabilità, alle modalità di segnalazione ai Nodi e alle strategie di intervento per la prevenzione e il superamento delle stesse. Sono già stati calendarizzati gli incontri a Biella, Torino, Vercelli e Cuneo.

A seguire saranno pianificate le attività in ambito scolastico e sanitario, che coinvolgeranno in modo particolare i territori provinciali di Alessandria, Cuneo e Vercelli e saranno realizzate da UICI in accordo con i Nodi provinciali per garantire la connessione con il più ampio quadro di azioni di prevenzione e contrasto delle discriminazioni fondate sulla disabilità messe in atto dalla Rete regionale.

 

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10 numeri per capire le discriminazioni in Piemonte

Quanta intolleranza c’è in Piemonte? Quante persone sono preoccupate dal razzismo?

Con quale frequenza le persone assistono ad atti di razzismo, sessismo e omofobia nella loro vita quotidiana? 

Quanto sono diffuse le discriminazioni basate sull’origine etnica o il colore della pelle? E quelle basate sul sesso?

Sono alcune delle domande a cui si cerca di rispondere nella Nota breve "10 numeri per capire le discriminazioni in Piemonte" curata da Antonio Soggia e Silvia Venturelli e pubblicata dall'IRES Piemonte nell'ambito delle attività a supporto della Regione Piemonte per il monitoraggio e attuazione del Piano triennale contro le discriminazioni 2018-2020.

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15 APRILE 2015, A TORINO IL CONVEGNO "LE REGIONI ITALIANE A CONFRONTO: INSIEME CONTRO LE DISCRIMINAZIONI"

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Si terrà il 15 aprile a Torino, dalle ore 9.30 alle ore 17, il Convegno nazionale "Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni". L'incontro, che sarà aperto al pubblico fino all'esaurimento dei posti disponibili, si svolgerà presso la Sala multimediale della Regione Piemonte, in Corso Regina Margherita, 174.

Il Convegno conclude il Progetto Interregionale-transnazionale POR FSE “Rafforzamento della rete per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni”, coordinato dalla Regione Piemonte con l'assistenza tecnica di Tecnostruttura, che si è svolto nel corso del 2014.

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19/05, workshop online "Migrazione e disabilità", nell'ambito del progetto "Migranti sordi, stranieri 2 volte"

L'Istituto dei sordi di Torino e Cbm Italia organizzano un seminario online dedicato a "Migrazione e disabilità", un pomeriggio di formazione e confronto rivolto a operatori e operatrici degli enti titolari e gestori del sistema regionale di accoglienza e integrazione, ai servizi territoriali e a tutte le realtà pubbliche e del terzo settore interessate ad approfondire il tema dell’inclusione delle persone sorde migranti.

Un’occasione per riflettere su buone pratiche, strumenti operativi e prospettive future per rendere più accessibili e inclusive le nostre comunità.

Il seminario è organizzato nell'ambito del progetto "Migranti sordi, stranieri due volte", sostenuto dalla Fondazione Time 2.

Di seguito programma e link

MIGRAZIONE E DISABILITA'

Lunedì 19 maggio 2025

ore 14-17.30 (online)

14.00 Saluti istituzionali e introduzione Istituto dei sordi di Torino e Fondazione Time2

14.30 Migranti Sordi: stranieri due volte". Percorsi di inclusione tra barriere linguistiche e culturali. Enrico Dolza, direttore Istituto dei sordi di Torino

15.00 Spazio per domande

15.15 Disabilità ... in che senso? Diritti e responsabilità individuali e collettivi per la promozione e protezione dei diritti delle persone con disabilità. Emma Colombatti, esperta diritti umani, CBM Italia

16.30 Spazio per domande

16.45 La rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte: a chi rivolgersi in caso di discriminazione? Silvia Venturelli, esperta antidiscriminazioni IRES Piemonte e Martina Zamboni, referente Nodo contro le discriminazioni della Città metropolitana di Torino

17.15 Spazio per domande

17.30 Termine lavori

Per partecipare è sufficiente collegarsi al seguente link: https://zoom.us/j/98080858511?pwd=JbkWkIqxNJOw34rgbFpwPjeMhIG3jZ.1%C2%A0

Scarica qui la locandina con il programma

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23 marzo 2017: Incontro "Combattere l'odio e le discriminazioni"

Ad un anno dall’entrata in vigore della legge regionale contro le discriminazioni (legge n. 5/2016) e in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della discriminazione razziale, la Regione Piemonte e l’OSCAD - Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori promuovono l’incontro

COMBATTERE L’ODIO E LE DISCRIMINAZIONI

L’IMPEGNO DI REGIONE PIEMONTE E OSCAD CONTRO I CRIMINI E I DISCORSI D’ODIO

GIOVEDI’ 23 MARZO 2017, ORE 10-13.30, TORINO

presso REGIONE PIEMONTE, CORSO REGINA MARGHERITA 174, SALA MULTIMEDIALE

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A chi rivolgersi se si è vittime o testimoni di una discriminazione? Un breve video presenta la Rete regionale

A partire dal 2011 la Regione Piemonte, d’intesa con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e con gli Enti locali piemontesi, e in collaborazione con IRES Piemonte, ha promosso la costituzione di una Rete regionale con compiti di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e assistenza alle vittime.

Riconosciuta sul piano legislativo dalla Legge Regionale 5/2016 “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”, la Rete è articolata in 3 livelli con differenti soggetti e funzioni:

  • Centro regionale (1)
  • Nodi territoriali (8)
  • Punti informativi (oltre 160)

VIDEO INFORMATIVO E CONTATTI: clicca qui.

Chi subisce o assiste a una discriminazione sul territorio piemontese, può rivolgersi al Nodo territoriale più vicino o a un Punto informativo.

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A Cuneo il 27 e 28/10 incontro di lavoro e autoformazione dei Nodi territoriali contro le discriminazioni

Si è svolto giovedì 27 e venerdì 28 ottobre a Cuneo l’incontro in presenza dei Nodi piemontesi contro le discriminazioni: una due giorni di confronto e autoformazione con sessioni di lavoro congiunte utili a migliorare la conoscenza reciproca e a programmare le future attività di prevenzione e contrasto alle discriminazioni.

L’incontro è stato organizzato dalla Città di Cuneo, che gestisce il Nodo sul territorio cuneese, e dal Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte, in collaborazione con IRES Piemonte.

Presenti le referenti dei Nodi di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino e Vercelli.

 

Nell’ambito della Rete regionale, i Nodi territoriali svolgono i seguenti compiti:

  • accoglienza, orientamento, presa in carico delle persone e gestione dei casi di discriminazione;
  • costruzione e coordinamento della Rete territoriale contro le discriminazioni;
  • monitoraggio del fenomeno delle discriminazioni a livello territoriale;
  • informazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche antidiscriminatorie

I Nodi territoriali, presso i quali operano persone formate sui temi delle discriminazioni, svolgono una funzione essenziale nell’ambito della Rete regionale: sono i luoghi-chiave ai quali le persone che subiscono una discriminazione possono rivolgersi per segnalare quanto accaduto e richiedere aiuto.

 

Chi è vittima o testimone di una discriminazione può rivolgersi al Nodo più vicino. Come? Ecco i recapiti. 

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Accesso alla formazione professionale regionale con titolo di studio estero: recepite le Linee Guida

La Regione Piemonte, con DGR del 30 ottobre 2023, n. 13-7613, ha recepito le "Linee Guida delle Regioni e delle Province Autonome relative ai requisiti di accesso ai corsi di formazione per professioni e attività regolamentate" (testo scaribile al fondo), adottate dalla Conferenza delle Regioni nel marzo del 2023, con lo scopo di rendere omogenei i criteri di accesso alla formazione regionale professionale e di semplificare i requisiti e la documentazione richiesta in caso di titolo di studio estero, soprattutto per quanto riguarda le persone titolate di protezione internazionale.

Le Linee Guida prevedono, in ambito extra-EU (e assimilati), che quando per l’accesso ai corsi è necessario il possesso del titolo di scuola Secondaria di Primo grado (ex terza media), le persone cittadine non comunitarie potranno produrre la dichiarazione di valore, mentre per chi è titolare di protezione internazionale sarà sufficiente la traduzione asseverata del titolo di studio. Nel caso in cui per l’accesso al corso sia necessario il titolo di scuola Secondaria di Secondo grado (diploma di maturità), tutte le persone candidate con titolo di studio estero potranno produrre alternativamente la dichiarazione di valore o l’attestato di comparabilità rilasciato dal CIMEA, mentre chi è titolare dello status di protezione internazionale potrà depositare il titolo con traduzione asseverata.

Per ulteriori informazioni e materiali sul tema:
-Progetto FattiRiConoscere: https://www.piemonteimmigrazione.it/lp/fattiriconoscere
-A Pieno Titolo ONLUS - Sportello: https://apienotitolo.org/contatti/

pdfDGR 13-7613 del 30/10/2023 Linee Guida formazione professionale

 

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Al via una nuova edizione regionale della formazione per i Punti informativi contro le discriminazioni

È iniziata ieri, mercoledì 17 aprile 2024, una nuova edizione del corso di formazione per le nuove operatrici e operatori dei Punti informativi della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte. Il corso è promosso e sostenuto dalla Regione Piemonte, in collaborazione con IRES Piemonte, ed è organizzato da Enaip Piemonte. È articolato in 9 lezioni, in parte in presenza e in parte a distanza, e si concluderà a metà giugno. Sono intervenuti: Osvaldo Milanesio, dirigente Regione Piemonte responsabile del Centro regionale contro le discriminazioni; Silvia Veturelli, Ires Piemonte referente coordinamento Rete regionale contro le discriminazioni; Fabio Belci, direttore Enaip Torino; Paola Merlino, formatrice esperta in pari opportunità e diversity management.

Il corso, che ha esaurito subito i posti disponibili, è frequentato da persone operative presso associazioni, enti di formazione, centri per l’impiego, sindacati, cooperative sociali, enti locali, enti gestori dei servizi socio-assistenziali, attivi sui territori provinciali di Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli. La formazione intende fornire le competenze di base per saper riconoscere le principali forme di discriminazione fondate su molteplici fattori, tra cui la disabilità, il sesso, l’origine etnica, l’orientamento sessuale, al fine di prevenirle e contrastarle.

Questa attività si inserisce nel percorso di rafforzamento della Rete contro le discriminazioni sul territorio regionale, in attuazione della Legge regionale 5/2016. Grazie ai nuovi Punti informativi o potenziando quelli già attivi, la Rete si avvicina ancor più alle persone a rischio di discriminazione favorendo la diffusione di informazioni corrette, la consapevolezza e l'emersione di situazioni discriminatorie che troppo spesso rimangono taciute.

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Approvato il nuovo Piano triennale contro le discriminazioni 2022-2024

Pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte la Delibera della Giunta Regionale dello scorso 25 novembre 2022, n. 1-5994 che approva il nuovo Piano triennale contro le discriminazioni 2022-2024 (testo scaricabile al fondo).

Le azioni proposte nel Piano sono articolate e divise in 2 sezioni:

A. AZIONI DI SISTEMA: gestite direttamente dal Centro regionale e dai Nodi provinciali della Rete regionale contro le discriminazioni (anche in collaborazione e con il supporto di enti strumentali regionali), sono le azioni necessarie per garantire il buon funzionamento del sistema regionale di prevenzione e contrasto di tutte le discriminazioni, presupposto imprescindibile per favorire l’emersione e garantire alle persone che subiscono discriminazioni accoglienza, presa in carico mirata e interventi efficaci. In dettaglio:

  • Obiettivo A.1 - Consolidamento della Rete regionale contro le discriminazioni
  • Obiettivo A.2 - Consolidamento dell’azione e delle collaborazioni del Centro regionale
  • Obiettivo A.3 - Rafforzare la conoscenza dei fenomeni di discriminazione sul territorio piemontese e monitorare il fenomeno e i casi segnalati
  • Obiettivo A.4 ‐ Favorire l’accesso al Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni

 

B. AZIONI DIRETTE: realizzate in diversi ambiti di competenza regionale, sono gestite dalle direzioni e settori competenti, e concorrono direttamente o indirettamente all’attuazione di quanto previsto dalla Legge regionale 5/2016. In dettaglio:

  • Obiettivo B.1 - Sostegno all’inserimento lavorativo delle persone in condizioni di svantaggio a rischio di discriminazione
  • Obiettivo B.2 ‐ Promozione dell’inclusione delle persone con disabilità
  • Obiettivo B.3 - Sostegno alla conciliazione tra i tempi di lavoro e i tempi della famiglia
  • Obiettivo B.4 - Promozione dell’inclusione e della non discriminazione in ambito scolastico
  • Obiettivo B.5 - Promozione e implementazione dei principi della medicina di genere
  • Obiettivo B.6 - Prevenzione delle discriminazioni nell’accesso alla casa
  • Obiettivo B.7 - Prevenzione e contrasto del fenomeno dello sfruttamento sessuale e lavorativo
  • Obiettivo B.8 - Prevenzione delle discriminazioni religiose nei luoghi di cura

 

pdfPiano triennale contro le discriminazioni 2022-2024

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Avvocati/e: parte il 24/05 il corso di formazione e aggiornamento in diritto antidiscriminatorio

Inizierà martedì 24 maggio 2022 il corso di formazione e aggiornamento in diritto antidiscriminatorio rivolto alle avvocate e avvocati iscritti a tutti gli Ordini piemontesi che intendono iscriversi all'elenco degli avvocati e avvocate esperti/e in diritto antidiscriminatorio che possono accedere al Fondo regionale per la tutela legale.
 
Il corso è promosso e organizzato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino e dal Comitato Pari Opportunità, con il sostegno della Regione Piemonte.

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Barriere architettoniche: 130 Comuni vincono il bando che finanzia l'adozione dei PEBA con oltre 800mila€

E' stato pubblicato dalla Regione Piemonte l'elenco dei Comuni piemontesi che saranno finanziati per la realizzazione del P.E.B.A., il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, entro il 31 dicembre 2024. I Comuni che hanno presentato domanda rispondendo al bando regionale sono stati in totale 379, di cui 130 finanziati integralmente e 1 parzialmente, a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili, pari a 865.118 euro. Si tratta di fondi statali, distribuiti alle Regioni, derivanti da un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, precisamente dall’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, che mira a incentivare la progettazione dei Piani.

I P.E.B.A., ovvero i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sono gli strumenti pensati per monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutte le persone. Introdotti nel 1986, con l’articolo 32, comma 21, della legge n. 41, e integrati con l’articolo 24, comma 9, della legge 104 del 1992, che ne ha esteso l’ambito agli spazi urbani, sono lo strumento individuato dalla nostra normativa per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio. I Piani, di cui ogni Comune dovrebbe essersi dotato già dal 1987, sono tesi a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e possono riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani (strade, piazze, parchi, giardini, elementi arredo urbano).

I Comuni vincitori del bando regionale sono così distribuiti sugli 8 territori provinciali:

  • Torino 56 (su 312 Comuni presenti sul territorio metropolitano torinese)
  • Cuneo 32 (su 247)
  • Novara 12 (su 87)
  • Asti 11 (su 117)
  • Biella 8 (su 74)
  • Alessandria 5 (su 187)
  • Vercelli 4 (su 82)
  • Verbano Cusio Ossola 3 (su 74)

Questa la situazione degli 8 capoluoghi provinciali piemontesi: solo la Città di Cuneo ha già elaborato e adottato il Piano ad aprile 2022. I Comuni di Alessandria, Asti, Biella, Novara e Torino hanno presentato domanda e sono stati finanziati impegnandosi quindi ad elaborare e adottare il PEBA entro il 31 dicembre 2024, mentre Verbania e Vercelli non hanno il PEBA e non hanno partecipato al bando. 

Va ricordato che, come stabilito dal Tribunale di Roma sul caso del Comune di Pomezia (gennaio 2023) e come ribadito dal Tribunale di Civitavecchia sul caso del Comune di Santa Marinella (ottobre 2023), la mancata adozione e approvazione del P.E.B.A. da parte delle amministrazioni comunali rappresenta una condotta discriminatoria indiretta attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità.

Ulteriori informazioni sul bando e sui vincitori sono disponibili nella sezione dedicata sul sito della Regione Piemonte:

 

Image by pch.vector on Freepik

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Camminata antirazzista: Torino, sabato 24 marzo 2018, ore 15

In occasione della XIV Settimana d’Azione contro il Razzismo (19-25 marzo 2018), la Regione Piemonte e UISP promuovono una “Camminata non competitiva”, un grande evento di partecipazione popolare per dire no al razzismo e alle discriminazioni, organizzata in collaborazione con enti e federazioni sportive.
La Camminata costituisce il momento conclusivo del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”, di cui la Regione Piemonte è capofila, in partenariato con IRES Piemonte, EnAIP Piemonte, Casa di Carità Arti e Mestieri e UISP Torino e sarà occasione per coinvolgere tutte e tutti coloro che hanno partecipato alle molteplici attività progettuali. 

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Cerutti: "La nostra lettera è stata ignorata dal parroco di Rivarolo. Speriamo non sia l'avallo delle teorie omofobe pubblicate"

Secondo don Raffaele Roffino, il parroco di Rivarolo, l'articolo sull'omosessualità della professoressa Cristina Zaccanti pubblicato sul bollettino parrocchiale sarebbe dovuto servire a "stimolare la discussione e il confronto". Dalla diocesi avevano fatto sapere che se fossero arrivati altri articoli sul tema, anche in risposta a quello della Zaccanti, lo avrebbero pubblicato.

Il Centro di Coordinamento regionale contro le Discriminazioni si è attivato e ha preparato una lettera di risposta che abbiamo inviato a don Roffino a metà novembre circa: "Ci tocca dover constatare che sul bollettino parrocchiale di Rivarolo del natale 2014 non è stata pubblicata la nostra lettera. In buona fede ci eravamo illusi che ci fosse veramente uno spiraglio per la discussione e il dialogo, tutto questo in nome del bene di tutti coloro che chiedono di vedere riconosciuti i loro diritti" - ha dichiarato l'assessora della Regione Piemonte con delega ai Diritti Civili Monica Cerutti.

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Cerutti: "Le Regioni facciano sistema contro le discriminazioni e per l'accoglienza"

Oggi presso l'assessorato ai Diritti della Regione Piemonte si è tenuto il convegno organizzato dalla Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte dal titolo "Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni". Un momento di confronto sui vari percorsi messi in atto e per fare sistema contro tutte le discriminazioni.

"Anche i media contribuiscono alla crescita delle discriminazioni perché cavalcano facili malpancismi. Guardando la tv sembra che i problemi principali del nostro Paese siano Rom e migranti. Il nostro obiettivo come Regione Piemonte è quello di comprendere come il lavoro che stiamo facendo contro le discriminazioni possa essere realizzato e proiettato verso il futuro" - ha dichiarato Monica Cerutti, assessora ai Diritti della Regione Piemonte.

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Cerutti: “In Piemonte una legge contro le discriminazioni è pronta. Adesso chiediamo ampio consenso"

"Vorrà dire che non tutto il male viene per nuocere se l'aggressione omofoba subita dal giovane ragazzo torinese servirà a compattare tutte le forze politiche per approvare al più presto in Consiglio regionale la bozza di proposta di legge contro ogni forma di discriminazione e per la parità di trattamento nelle materie di competenza regionale che ho presentato in Giunta e che è stata condivisa dai miei colleghi" - così Monica Cerutti, assessora ai Diritti della Regione Piemonte, ha accolto l'invito del sindaco di Torino, Piero Fassino, a lavorare per "compiere scelte irreversibili di civiltà e libertà".

L'assessorato ai Diritti in accordo con la Giunta regionale sta definendo lo schema del disegno di legge "Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale". Nei prossimi giorni la bozza sarà sottoposta a un procedimento di consultazione online volta a recepire i suggerimenti e le proposte di associazioni e soggetti interessati.

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Cerutti: deve proseguire il lavoro della Rete regionale contro le discriminazioni

"Lunedì prossimo durante la riunione con i Presidenti di Provincia piemontesi proporrò il rinnovo del protocollo d'intesa che ha permesso la costituzione della Rete regionale contro le discriminazioni e che è in scadenza a fine mese. In questi anni il Gruppo di lavoro del Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte ha fatto un buon lavoro ed è nostro compito valorizzare e premiare i suoi sforzi" - con un gesto concreto l'assessora regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti ha voluto celebrare nella nostra regione la Giornata internazionale dei diritti umani.

La Rete regionale contro le discriminazioni nasce alla fine del 2011 quando viene sottoscritto il protocollo d'intesa tra la Regione e le Province piemontesi, le quali diventano i soggetti chiave con i quali agire per l'attivazione dei Nodi antidiscriminazioni. La Rete agisce nei casi di discriminazione di genere, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale. Tutto ciò si inserisce in un contesto più ampio che è quello della costituzione della Rete nazionale Antidiscriminazioni promossa dall'UNAR.

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Concorso di idee “Dalle discriminazioni ai diritti”

La Regione Piemonte lancia il Concorso di idee “Dalle discriminazioni ai diritti”, nell’ambito del progetto “Piemonte contro le discriminazioni” finanziato dal FAMI 2014-2020. Il concorso, gestito da EnAIP Piemonte, è rivolto a tutti i/le partecipanti dei corsi di formazione professionale (a.f. 2016-2017) delle agenzie formative piemontesi. Obiettivo dell’iniziativa è innescare nei corsi un percorso partecipato di riflessione sul tema del contrasto delle discriminazioni razziali, che possa generare la produzione di materiali di comunicazione per una “campagna di sensibilizzazione” diffusa, promossa a livello regionale nel 2017.

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Convegno finale "Piemonte contro le discriminazioni": Torino, 24/03 ore 9.30-13

PIEMONTE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI: Incontro aperto della Rete regionale contro le discriminazioni

TORINO, piazza Carlo Alberto 5A - Biblioteca Nazionale Universitaria (Auditorium Vivaldi)

Sabato 24 Marzo 2018, ore 9.30 - 13.00 

Partecipazione gratuita.
Per iscriversi cliccare qui http://bit.ly/2oTyDKH e compilare il modulo online entro giovedì 22/03.  Per informazioni: 349 1762240 

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Cuneo: parte il 21/10 il corso di formazione per avvocati/e in diritto antidiscriminatorio

Inizierà venerdì 21 ottobre 2022 il corso di formazione e aggiornamento in diritto antidiscriminatorio rivolto alle avvocate e avvocati iscritti al Foro di Cuneo che intendono iscriversi all'elenco degli esperti/e in diritto antidiscriminatorio che possono accedere al Fondo regionale per la tutela legale oppure maturare i requisiti per la permanenza nel suddetto elenco laddove già iscritti. 
Il corso è organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Cuneo, con il patrocinio di: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Avvocati di Cuneo.
 
Si svolge in presenza a Cuneo ed è articolato in 7 incontri + prova pratica finale obbligatoria:
  • 21 ottobre 2022, 14.30-18.30: Diritto antidiscriminatorio questo sconosciuto: cenni introduttivi, fonti del diritto, evoluzione, esame della casistica - lezione aperta al pubblico con la partecipazione del Nodo provinciale contro le discriminazioni di Cuneo
  • 28 ottobre 2022, 14-17: La discriminazione per orientamento sessuale e genere 
  • 9 novembre 2022, 14-17: La discriminazione per motivi sindacali e salariale
  • 23 novembre 2022, 14-17: La discriminazione di genere, molestie e mobbing
  • 14 dicembre 2022, 14-17: La discriminazione per disabilità e discriminazioni multiple e intersezionali
  • 11 gennaio 2023, 14-17: La discriminazione per razza, origine etnica e religiosa
  • 18 gennaio 2023, 14-17: La discriminazione per età 
+ prova pratica 1 febbraio 2023, ore 14-18 (obbligatoria) 
 
PARTECIPANTI: la prima lezione è aperta al pubblico, le successive sono riservate alle avvocate e agli avvocati iscritti al Foro di Cuneo fino a un massimo di 40 persone.
MODALITA’ ISCRIZIONE: corso gratuito, iscrizione tramite email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 10/10/2022.
CREDITI FORMATIVI: la partecipazione è titolo per l’attribuzione di 3 crediti formativi per ogni singola lezione e 20 crediti formativi di cui 3 in deontologia per l’intero corso.
 
Per ulteriori informazioni e per visionare il programma completo si rimanda al sito del COA di Cuneo.
 

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