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Biella, 12 marzo 2019: presentati il Nodo territoriale e gli 8 Punti informativi biellesi della Rete regionale contro le discriminazioni

Sono stati presentati oggi il Nodo territoriale contro le discriminazioni - attivato presso la sede decentrata di Biella della Regione Piemonte - e gli 8 Punti informativi contro le discriminazioni attivati da enti pubblici e privati.

Presenti, insieme all'assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti, la referente del Nodo territoriale contro le discriminazioni di Biella Fulvia Zago e i rappresentanti e le rappresentanti degli 8 enti e organizzazioni che hanno scelto di aderire alla Rete attivandosi in qualità di Punti informativi: Consorzio Iris, Comune di Biella, APL - Centro per l’impiego di Biella, associazione Migr’action, Enaip Piemonte, Consorzio Filo da tessere, cooperativa sociale Maria Cecilia, UIL Biella e Vercelli.

Il Nodo e i Punti informativi biellesi entrano così a pieno titolo nella Rete regionale contro le discriminazioni istituita grazie alla Legge Regionale 5/2016 e coordinata dal Centro regionale contro le discriminazioni in stretto raccordo con gli 8 Nodi provinciali e metropolitano e con il supporto tecnico-scientifico di IRES Piemonte.

Il Nodo territoriale di Biella riceve tutti i giovedì su appuntamento (contatti: 015 8551509 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) presso la sede decentrata della Regione Piemonte in via Quintino Sella 12 a Biella: scarica la cartolina cliccando sul link al fondo della pagina.

Ciascun Punto informativo collaborerà con il Nodo territoriale contro le discriminazioni. Per diventare Punto informativo ciascun Ente, dopo aver risposto all'Avviso di manifestazione di interesse pubblicato dalla Regione Piemonte a inizio 2018, ha individuato una persona che, dopo aver seguito il percorso formativo di 32 ore per "Operatore/operatrice antidiscriminazioni - modulo 1" conseguendo l'attestazione finale di frequenza e profitto, ne è diventata referente.

Grazie ai Punti informativi la Rete regionale contro le discriminazioni si avvicina alle persone a rischio di discriminazione favorendo la diffusione di informazioni corrette e l'emersione di situazioni discriminatorie che spesso rimangono taciute.