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La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

Per l’attivazione di tale Rete, la Città di Asti, titolare del Nodo contro le discriminazioni per l’intero territorio provinciale astigiano, ha pubblicato un avviso esplorativo per raccogliere le manifestazioni di interesse e le candidature.

E’ possibile aderire alla Rete territoriale di Asti a due livelli:

- Adesione come semplice Partner: i soggetti che aderiscono alla Rete territoriale contro le discriminazioni si impegnano a collaborare con il Nodo territoriale, per quanto di propria competenza, nella diffusione dei principi di pari opportunità e antidiscriminazione.

- Adesione come Punto Informativo: il Regolamento attuativo della L.R. 5/16 (art. 5) prevede che i “Punti Informativi” delle Rete regionale svolgano le seguenti attività: a) diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della l.r. 5/2016 con riferimento al territorio di propria competenza o per uno specifico target di popolazione; b) accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione, orientamento delle stesse al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione col Nodo per l’individuazione di soluzioni. I soggetti che si candidano a divenire Punti informativi della Rete devono avere i requisiti previsti dalla Regione Piemonte (DD n° 1028 del 26/10/2017, pubblicata sul BUR n. 44 del 2/11/2017).

Tutti i soggetti interessati sono invitati a manifestare il proprio interesse rispondendo all’avviso pubblico entro le ore 12,00 del 28 febbraio 2018.

Per richieste di informazioni in merito all’avviso e alle modalità di adesione:

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel: 0141 399848 -500

Il testo dell’Avviso e i moduli di adesione sono disponibili sul sito della Città di Asti, al link:

http://www.comune.asti.it/archivio29_novita-dal-sito_0_268.html

Si è svolto oggi presso l'IRES Piemonte il primo dei quattro incontri del Corso di formazione sulla prevenzione e mediazione dei conflitti rivolto agli operatori e alle operatrici dei Nodi territoriali contro le discriminazioni. Il corso, organizzato da IRES Piemonte ed erogato dall'associazione Me.Dia.Re., ha una durata di 16 ore e si inserisce nel progetto FAMI "Piemonte contro le discriminazioni", di cui la Regione Piemonte è capofila, in partenariato con IRES, UISP Torino, Enaip Piemonte e Fondazione Casa di carità arti e mestieri.

Sono iniziati il 30 e 31 gennaio, rispettivamente a Vercelli e Torino, i corsi di formazione per gli operatori e le operatrici dei Punti informativi della Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte che hanno risposto agli avvisi pubblici emanati dai Nodi territoriali.

I corsi, erogati da Enaip Piemonte e Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, sono realizzati nell'ambito del Progetto FAMI "Piemonte contro le discriminazioni". L'attività si inserisce nel percorso di costituzione e rafforzamento della Rete regionale contro le discriminazioni condotto dalla Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte, in attuazione della l.r. 5/2016.

I Punti informativi, nell'ambito della Rete, sono il soggetto più prossimo alle potenziali vittime di discriminazione. La formazione permetterà ai Punti informativi di svolgere le due funzioni essenziali loro affidate:

a) diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della l.r. 5/2016 con riferimento al territorio di propria competenza o per uno specifico target di popolazione;

b) accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione, orientamento delle stesse al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione col Nodo per l’individuazione di soluzioni.

La formazione, della durata di 32 ore, si concluderà a metà marzo.

La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

Per l’attivazione di tale Rete, la Provincia di Novara, titolare del Nodo contro le discriminazioni nel proprio territorio, ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse.

E’ possibile aderire alla Rete territoriale di Novara a due livelli:

- Adesione come semplice Partner: i soggetti che aderiscono alla Rete territoriale contro le discriminazioni si impegnano a collaborare con il Nodo territoriale, per quanto di propria competenza, nella diffusione dei principi di pari opportunità e antidiscriminazione.

- Adesione come Punto Informativo: il Regolamento attuativo della L.R. 5/16 (art. 5) prevede che i “Punti Informativi” delle Rete regionale svolgano le seguenti attività: a) diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della l.r. 5/2016 con riferimento al territorio di propria competenza o per uno specifico target di popolazione; b) accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione, orientamento delle stesse al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione col Nodo per l’individuazione di soluzioni. I soggetti che si candidano a divenire Punti informativi della Rete devono avere i requisiti previsti dalla Regione Piemonte (DD n° 1028 del 26/10/2017, pubblicata sul BUR n. 44 del 2/11/2017).

Tutti i soggetti interessati sono invitati a manifestare il proprio interesse rispondendo all’avviso pubblico entro il 19/01/2018.

Per informazioni è possibile rivolgersi alle referenti del Nodo territoriale contro le discriminazioni della Provincia di Novara, Marianna Purpo e Manuela Givoni, ai recapiti:

Tel. 0321.378.403 - 845 - 737

e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il testo dell’Avviso e i moduli di adesione sono disponibili sul sito della Provincia di Novara:

http://www.provincia.novara.it/PariOpportunita/pariopportunita.php?ufficio=14

La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale e in quello metropolitano è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

Biella è l’unico territorio provinciale che ha attivato un Nodo con strutture e personale regionale. Per questo, la Regione Piemonte ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse ad aderire alla Rete territoriale contro le discriminazioni.

È possibile aderire alla Rete a due livelli:

- Adesione come semplice Partner: i soggetti che aderiscono alla Rete territoriale contro le discriminazioni si impegnano a collaborare con il Nodo territoriale, per quanto di propria competenza, nella diffusione dei principi di pari opportunità e antidiscriminazione.

- Adesione come Punto Informativo: il Regolamento attuativo della L.R. 5/16 (art. 5) prevede che i “Punti Informativi” delle Rete regionale svolgano le seguenti attività: a) diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della l.r. 5/2016 con riferimento al territorio di propria competenza o per uno specifico target di popolazione; b) accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione, orientamento delle stesse al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione col Nodo per l’individuazione di soluzioni. I soggetti che si candidano a divenire Punti informativi della Rete devono avere i requisiti previsti dalla Regione Piemonte (DD n° 1028 del 26/10/2017, pubblicata sul BUR n. 44 del 2/11/2017).

Tutti i soggetti interessati sono invitati a manifestare il proprio interesse rispondendo all’avviso pubblico entro il 19/01/2018.

Le istanze devono essere inviate tramite pec al seguente indirizzo:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per richieste di informazioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tel. 015.8551509

Il testo dell’Avviso e i moduli di adesione sono disponibili sul sito della Regione Piemonte, raggiungibile cliccando qui.

 

La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale e in quello metropolitano è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

Per l’attivazione di tale Rete, la Città metropolitana di Torino, titolare del Nodo contro le discriminazioni del territorio metropolitano, ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse.

E’ possibile aderire alla Rete territoriale metropolitana di Torino a due livelli:

- Adesione come semplice Partner: i soggetti che aderiscono alla Rete territoriale contro le discriminazioni si impegnano a collaborare con il Nodo territoriale, per quanto di propria competenza, nella diffusione dei principi di pari opportunità e antidiscriminazione.

- Adesione come Punto Informativo: il Regolamento attuativo della L.R. 5/16 (art. 5) prevede che i “Punti Informativi” delle Rete regionale svolgano le seguenti attività: a) diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della l.r. 5/2016 con riferimento al territorio di propria competenza o per uno specifico target di popolazione; b) accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione, orientamento delle stesse al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione col Nodo per l’individuazione di soluzioni. I soggetti che si candidano a divenire Punti informativi della Rete devono avere i requisiti previsti dalla Regione Piemonte (DD n° 1028 del 26/10/2017, pubblicata sul BUR n. 44 del 2/11/2017).

La domanda  per l'adesione alla Rete come semplice partner deve essere presentata entro le ore 12.00 del 31 gennaio 2018.

La domanda per candidarsi a diventare Punto Informativo deve essere presentata entro le ore 12.00 del 19 gennaio 2018.

Per informazioni è possibile rivolgersi alla referente del Nodo territoriale metropolitano contro le discriminazioni di Torino, Antonella Ferrero, ai seguenti recapiti:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 011.861 2153 - 349.6510627

Il testo dell’Avviso e le schede di adesione sono disponibili sul sito della Città metropolitana di Torino:

http://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2017/rete_territoriale_metropolitana_contro_discriminazioni/

La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

Per l’attivazione di tale Rete, la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, titolare del Nodo contro le discriminazioni nel proprio territorio, ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse.

E’ possibile aderire alla Rete territoriale del VCO a due livelli:

- Adesione come semplice Partner: i soggetti che aderiscono alla Rete territoriale contro le discriminazioni si impegnano a collaborare con il Nodo territoriale, per quanto di propria competenza, nella diffusione dei principi di pari opportunità e antidiscriminazione.

- Adesione come Punto Informativo: il Regolamento attuativo della L.R. 5/16 (art. 5) prevede che i “Punti Informativi” delle Rete regionale svolgano le seguenti attività: a) diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della l.r. 5/2016 con riferimento al territorio di propria competenza o per uno specifico target di popolazione; b) accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione, orientamento delle stesse al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione col Nodo per l’individuazione di soluzioni. I soggetti che si candidano a divenire Punti informativi della Rete devono avere i requisiti previsti dalla Regione Piemonte (DD n° 1028 del 26/10/2017, pubblicata sul BUR n. 44 del 2/11/2017).

Tutti i soggetti interessati sono invitati a manifestare il proprio interesse rispondendo all’avviso pubblico entro il 19/01/2018.

Per informazioni è possibile rivolgersi alle referenti del Nodo territoriale contro le discriminazioni del VCO, Federica Monaco e Donatella Strano, ai recapiti:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 0323 4950408 - 366 - 566

Il testo dell’Avviso e i moduli di adesione sono disponibili sul sito della Provincia del VCO:

http://www.provincia.verbano-cusio-ossola.it/archivio-notizie/avviso-pubblico-rete-territoriale-contro-le-discriminazioni/

 

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