Cerca tra le news

News

Quanta intolleranza c’è in Piemonte? Quante persone sono preoccupate dal razzismo?

Con quale frequenza le persone assistono ad atti di razzismo, sessismo e omofobia nella loro vita quotidiana? 

Quanto sono diffuse le discriminazioni basate sull’origine etnica o il colore della pelle? E quelle basate sul sesso?

Sono alcune delle domande a cui si cerca di rispondere nella Nota breve "10 numeri per capire le discriminazioni in Piemonte" curata da Antonio Soggia e Silvia Venturelli e pubblicata dall'IRES Piemonte nell'ambito delle attività a supporto della Regione Piemonte per il monitoraggio e attuazione del Piano triennale contro le discriminazioni 2018-2020.

Per lo studio dei fenomeni di discriminazione l’IRES Piemonte si avvale di due strumenti: il monitoraggio e la supervisione dei casi di discriminazione gestiti dalla Rete regionale e l’Indagine sul clima d’opinione, ricerca su preferenze e attitudini delle persone che vivono in Piemonte che l’IRES Piemonte conduce ogni anno dal 1998 su un campione rappresentativo della popolazione. L’ultima edizione dell’indagine, condotta nel febbraio 2019, conferma alcune domande finalizzate a misurare il grado di apertura dei piemontesi verso le differenze legate all’origine nazionale, la religione e l’orientamento sessuale e include domande nuove che indagano più in profondità il fenomeno della discriminazione.

Il testo della Nota breve è disponibile qui.

 

Come ogni anno in questo periodo, l’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, aveva previsto un ampio calendario di iniziative da realizzare nella “Settimana d’azione contro il razzismo” dal 16 al 22 marzo. Molte iniziative avrebbero visto come protagoniste associazioni che su tutto il territorio nazionale, con il supporto dell’UNAR, avrebbero dovuto realizzare eventi culturali, sportivi, di sensibilizzazione coinvolgendo migliaia di cittadini e cittadine.

Anche sul territorio piemontese, ed in particolare sui territori provinciali di Alessandria e Torino, erano previste alcune iniziative promosse dalle associazioni Cambalache e Almaterra, dalla Diaconia Valdese e da European Research Institute, tutte programmate con il supporto dell'UNAR e la collaborazione dei Nodi territoriali contro le discriminazioni di Alessandria e Torino.

Il momento emergenziale che stiamo vivendo impedisce la realizzazione di questi eventi (che sono rimandati a data indefinita) ma l'UNAR non si ferma e avvia una “campagna social” per rimanere “Uniti”, per stare vicini, anche se virtualmente, e diffondere il sentimento della solidarietà e dell’uguaglianza. L'invito è rivolto a tutte e tutti: disegnatevi sul volto una U ben visibile, scrivete su un foglio #maipiurazzimo e scattatevi una foto. Condividete poi le foto sui profili social istituzionali dell’UNAR (Fb, Instagram, Twitter).

Maggiori informazioni sulla campagna sul sito ufficiale dell'UNAR

 

Di fronte alla mancata accessibilità non c’è “insufficienza di fondi” che tenga: lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con una Sentenza che ha posto fine alla lunga vicenda giudiziaria riguardante una donna con disabilità motoria, già Consigliera Comunale a San Paolo di Jesi (Ancona), alla quale le barriere avevano impedito di accedere all’edificio sede del proprio Municipio.

La Suprema Corte, infatti, ha rigettato il ricorso del Comune contro la precedente Sentenza della Corte d’Appello di Ancona, che aveva riconosciuto alla donna un risarcimento danni di 15.000 euro.

Con la Sentenza n. 1710 del 14 novembre 2017, la Corte di Appello di Ancona aveva condannato il Comune per discriminazione indiretta ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni).

Dopo quel pronunciamento, il Comune di San Paolo di Jesi aveva deciso di ricorrere alla Corte di Cassazione, che nelle scorse settimane ha prodotto a propria volta la Sentenza n. 3691/20, rigettando il ricorso e condannando anzi chi lo aveva proposto alle spese relative al giudizio di legittimità.

Per Alessandro Gerardi, avvocato che ha direttamente curato la difesa della persona con disabilità, con la collaborazione dell’avvocato Francecso Boschi, «la Cassazione ha stabilito un principio fondamentale, ossia che le norme le quali impongono l’eliminazione delle barriere architettoniche non hanno natura “programmatica”. Il diritto all’accessibilità, infatti, rende la normativa sul superamento delle barriere “immediatamente precettiva” e quindi idonea a far ritenere priva di qualsiasi legittima giustificazione la discriminazione attuata nei confronti delle persone con disabilità».

«Pertanto – conclude Gerardi – è bene sapere che alla luce di questa Sentenza, le Amministrazioni Comunali che continuano a nascondersi dietro l’alibi dell’“insufficienza dei fondi” per giustificare la loro inerzia sul fronte della mancata adozione dei PEBA [Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, N.d.R.] e dell’eliminazione delle barriere architettoniche, stanno tenendo una vera e propria condotta discriminatoria, in senso tecnico e giuridico, nei confronti delle persone con disabilità».

Per maggiori informazioni cliccare qui.

Sono stati presentati oggi i 13 Punti informativi della Rete regionale contro le discriminazioni attivati sul territorio astigiano da enti pubblici e privati coordinati dal Nodo provinciale gestito dal Comune di Asti.

Presenti, insieme al sindaco di Asti Maurizio Rasero, all'assessore Mariangela Cotto e al dirigente Roberto Giolito, le rappresentanti e i rappresentanti dei 13 enti e organizzazioni che hanno scelto di aderire alla Rete attivandosi in qualità di Punti informativi: 

  • APL Centro per l’Impiego di Asti
  • ASL AT Consultorio Familiare Asti
  • APRO Formazione Canelli
  • ASIAP Associazione Senegalo-Italiana Asti e Provincia 
  • ATCA Associazione Tutela e Cura Adolescenza Asti
  • CASA DI CARITA’ ARTI E MESTIERI Asti
  • CEPIM Centro Down Asti
  • CGIL Ufficio Nuovi Diritti Asti
  • CIF Consultorio Familiare "F. Baggio" Asti
  • ENAIP Piemonte – Centro di Asti
  • Associazione PETER PAN Asti
  • Associazione PIAM ONLUS Asti
  • Cooperativa sociale ANIMAZIONE VALDOCCO Asti

Il Nodo e i Punti informativi astigiani entrano così a pieno titolo nella Rete regionale contro le discriminazioni istituita grazie alla Legge Regionale 5/2016 e coordinata dal Centro regionale contro le discriminazioni in stretto raccordo con gli 8 Nodi provinciali e metropolitano e con il supporto tecnico-scientifico di IRES Piemonte.

Il Nodo territoriale di Asti riceve lunedì martedì mercoledì 9 - 12 e giovedì 15.15 - 17 (accesso libero senza appuntamento per una prima accoglienza) presso il Comune di Asti - Servizio Famiglia Minori Adulti e Segretariato Sociale - via Natta 3, Asti. Per concordare un appuntamento dedicato, contattare il Nodo ai seguenti recapiti: 0141 399 484 - 329 2106264, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ciascun Punto informativo collaborerà con il Nodo territoriale contro le discriminazioni. Per diventare Punto informativo ciascun Ente, dopo aver risposto all'Avviso di manifestazione di interesse pubblicato dalla Città di Asti a inizio 2018, ha individuato una persona che, dopo aver seguito il percorso formativo di 32 ore per "Operatore/operatrice antidiscriminazioni - modulo 1" conseguendo l'attestazione finale di frequenza e profitto, ne è diventata referente.

Grazie ai Punti informativi la Rete regionale contro le discriminazioni si avvicina alle persone a rischio di discriminazione favorendo la diffusione di informazioni corrette e l'emersione di situazioni discriminatorie che spesso rimangono taciute.

Sono stati presentati oggi il Nodo territoriale contro le discriminazioni - attivato presso la sede decentrata di Biella della Regione Piemonte - e gli 8 Punti informativi contro le discriminazioni attivati da enti pubblici e privati.

Presenti, insieme all'assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti, la referente del Nodo territoriale contro le discriminazioni di Biella Fulvia Zago e i rappresentanti e le rappresentanti degli 8 enti e organizzazioni che hanno scelto di aderire alla Rete attivandosi in qualità di Punti informativi: Consorzio Iris, Comune di Biella, APL - Centro per l’impiego di Biella, associazione Migr’action, Enaip Piemonte, Consorzio Filo da tessere, cooperativa sociale Maria Cecilia, UIL Biella e Vercelli.

Il Nodo e i Punti informativi biellesi entrano così a pieno titolo nella Rete regionale contro le discriminazioni istituita grazie alla Legge Regionale 5/2016 e coordinata dal Centro regionale contro le discriminazioni in stretto raccordo con gli 8 Nodi provinciali e metropolitano e con il supporto tecnico-scientifico di IRES Piemonte.

Il Nodo territoriale di Biella riceve tutti i giovedì su appuntamento (contatti: 015 8551509 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) presso la sede decentrata della Regione Piemonte in via Quintino Sella 12 a Biella: scarica la cartolina cliccando sul link al fondo della pagina.

Ciascun Punto informativo collaborerà con il Nodo territoriale contro le discriminazioni. Per diventare Punto informativo ciascun Ente, dopo aver risposto all'Avviso di manifestazione di interesse pubblicato dalla Regione Piemonte a inizio 2018, ha individuato una persona che, dopo aver seguito il percorso formativo di 32 ore per "Operatore/operatrice antidiscriminazioni - modulo 1" conseguendo l'attestazione finale di frequenza e profitto, ne è diventata referente.

Grazie ai Punti informativi la Rete regionale contro le discriminazioni si avvicina alle persone a rischio di discriminazione favorendo la diffusione di informazioni corrette e l'emersione di situazioni discriminatorie che spesso rimangono taciute.

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale istituita dalle Nazioni Unite, la Regione Piemonte promuove il convegno “Il Piemonte contro il razzismo e le discriminazioni” insieme alla Rete 21 marzo – mano nella mano contro il razzismo. L’evento è realizzato in collaborazione con IRES Piemonte e UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e si terrà a Torino sabato 16 marzo 2019 dalle 9 alle 13 presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Torino, in via Nizza 52.

Durante il convegno sarà proiettato il cortometraggio "Io sono Rosa Parks", Casa di produzione Angelika Vision, con la presenza del regista Alessandro Garilli.

Accesso gratuito fino a esurimento dei posti disponibili. Si consiglia l'iscrizione compilando il modulo disponibile qui.

NB: l'Ordine degli Avvocati di Torino riconosce 2 crediti formativi agli iscritti e alle iscritte

Scarica a fondo pagina il programma dell'evento.

E' stato sottoscritto oggi, presso la sede della Città metropolitana di Torino, l'Accordo per l'attivazione dei 52 Punti informativi della Rete territoriale metropolitana contro le discriminazioni. Presenti, insieme alla consigliera delegata alle Pari Opportunità della Città metropolitana, Silvia Cossu, e all'assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti, i rappresentanti e le rappresentanti dei 30 Enti e organizzazioni che hanno scelto di aderire alla Rete attivandosi in qualità di Punti informativi: 

ACLI Torino (3), Associazione ALMATERRA (1), AMMI Associazione Multietnica Mediatori Interculturali (1), ANGI Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese (1), APL Agenzia Piemonte Lavoro - Centri per l’Impiego (13), Associazione ARTICOLO 10 Onlus (1), ASAI Associazione Salesiana Animazione Interculturale (1), ATC Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale (1), Associazione Sportiva Dilettantistica BALON MUNDIAL (1), CASA DI CARITA’ ARTI E MESTIERI (4), Associazione Sportiva Dilettantistica CENTROCAMPO (1), CFIQ – Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità (1), CGIL Torino (2), CISS 38 – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali (1), CITTA’ DI MONCALIERI (1), CITTA’ DI NICHELINO (1), CSDA – Cooperativa Sociale di Assistenza (1), DIACONIA VALDESE (2), ENAIP Piemonte (3), ENGIM Piemonte (2), Associazione I ROM PER IL FUTURO (1), ISTITUTI RIUNITI SALOTTO E FIORITO (1), Associazione Interculturale KARMADONNE (1), Cooperativa sociale TERZO TEMPO (1), Associazione Sportiva Dilettantistica PROGETTO SPORT DI BORGATA (1), Cooperativa sociale PROGETTO TENDA (1), SCUOLE TECNICHE SAN CARLO (1), UGL Piemonte (1), Associazione Sportiva Dilettantistica UNICORNO STYLE (1), URP Città metropolitana di Torino (1).

Con la sottoscrizione di questo Accordo con la Città metropolitana di Torino, i Punti informativi della Rete torinese entrano a pieno titolo nella Rete regionale contro le discriminazioni istituita grazie alla Legge Regionale 5/2016 e coordinata dal Centro regionale contro le discriminazioni in stretto raccordo con gli 8 Nodi provinciali e metropolitano e con il supporto tecnico-scientifico di IRES Piemonte. Per diventare Punto informativo ciascun Ente, dopo aver risposto all'Avviso di manifestazione di interesse pubblicato dalla Città metropolitana a inizio 2018, ha individuato una persona che, dopo aver seguito il percorso formativo di 32 ore per "Operatore/operatrice antidiscriminazioni - modulo 1" conseguendo l'attestatazione finale di frequenza e profitto, ne è diventata referente.

Ciascun Punto informativo collaborerà con il Nodo metropolitano contro le discriminazioni attivato dalla Città metropolitana di Torino. Grazie ai Punti informativi la Rete regionale contro le discriminazioni si avvicina alle persone a rischio di discriminazione favorendo la diffusione di informazioni corrette e l'emersione di situazioni discriminatorie che spesso rimangono taciute.

Pagina 1 di 12