L'impegno della Regione Piemonte contro le discriminazioni

Il Progetto FAMI

Segnala una discriminazione

La Rete regionale contro le discriminazioni

Fondo di solidarietà per le vittime di discriminazione

Fondo di solidarietà per le vittime di discriminazione

La Regione Piemonte vanta un impegno ormai decennale nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di discriminazione e nell’assistenza alle vittime, cominciato nel “2007 - Anno europeo delle pari opportunità per tutte e tutti”. Nella sua attività, la Regione ha costantemente collaborato con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, con gli organismi di parità e garanzia regionali e nazionali e con gli enti locali piemontesi. Inoltre, si è sempre avvalsa dell’assistenza tecnico-scientifica di IRES Piemonte.
L’attività antidiscriminatoria della Regione è progressivamente cresciuta, sia per la rilevanza e la capillarità delle azioni condotte, sia per il graduale ampliamento degli ambiti di intervento, sia – infine – per l’adozione di basi normative sempre più solide. Tale processo è culminato nell’approvazione della Legge regionale n. 5 del 23 marzo 2016 (“Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”) e dei successivi provvedimenti esecutivi.
La legge dà attuazione all’art. 21 dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’art. 3 della Costituzione italiana, e copre le seguenti cause di possibile discriminazione: nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza od origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ed ogni altra condizione personale o sociale.
La L.R. n. 5/2016 individua le aree prioritarie di intervento per le politiche regionali e prevede un complesso di azioni positive per il superamento di situazioni discriminatorie. Inoltre stabilisce strumenti concreti per l’azione antidiscriminatoria, quali:
a) il Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
b) la Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
c) il Piano triennale contro le discriminazioni approvato dalla Giunta regionale;
d) il Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni;
e) l’estensione delle competenze del Corecom, del Difensore Civico e del Garante dei Detenuti in materia antidiscriminatoria.
Per l’animazione della Rete regionale contro le discriminazioni e per favorire la sinergia con altre Regioni, con gli organismi di parità e garanzia e con le organizzazioni non profit attive in ambito antidiscriminatorio, la Regione Piemonte realizza progetti specifici con partner pubblici e privati.
Da ultimo, la Regione ha promosso il Progetto “Piemonte contro le discriminazioni”, di cui è titolare in partenariato con IRES Piemonte, EnAIP Piemonte, Casa di Carità Arti e Mestieri e UISP Comitato di Torino, finanziato dal Ministero dell’Interno con risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI, 2014-2020) dell’Unione Europea. Il Progetto ha come obiettivo generale la promozione della parità di trattamento e la prevenzione delle discriminazioni razziali nei confronti dei cittadini e delle cittadine dei Paesi Terzi, e si concluderà il 31 marzo 2018.