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Si è concluso oggi il percorso formativo online dedicato alle discriminazioni fondate sulla disabilità, organizzato dal Nodo provinciale gestito dalla Città di Cuneo, in collaborazione con IRES Piemonte, e rivolto ai soggetti aderenti alla Rete provinciale contro le discriminazioni di Cuneo.

Tre gli incontri organizzati tra dicembre e gennaio, nel corso dei quali sono stati affrontati aspetti generali (definizioni, normativa nazionale europea e internazionale, casistica) e ambiti specifici: barriere architettoniche e accessibilità degli spazi ed edifici pubblici e privati, e diritto all'inclusione scolastica con vari riferimenti alle discriminazioni che possono derivare dall'inadeguata redazione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI), dall'inadeguatezza del trasporto scolastico, dall'esclusione da visite di istruzione o altre attività.

Obiettivo del percorso è il miglioramento delle competenze sulle discriminazioni fondate sulla disabilità tra i soggetti aderenti alla Rete, per accrescere la capacità di riconoscerle e conseguentemente agire sia per prevenirle sia per rimuoverle. La docenza è stata affidata a Gaetano De Luca, avvocato esperto in diritto antidiscriminatorio per le persone con disabilità, che ha dialogato con Silvia Venturelli, esperta in diritti e pari opportunità e coordinatrice della Rete regionale contro le discriminazioni.

Questo percorso si inserisce nel più ampio quadro di attività formative dedicate al superamento delle discriminazioni fondate sulla disabilità realizzate dal Nodo di Cuneo, che l'11 dicembre 2023 aveva organizzato un incontro in presenza rivolto al personale interno del Comune di Cuneo.

 

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Prevenire e contrastare le discriminazioni diffondendo cultura di parità, stimolando l’emersione di situazioni discriminatorie e allargando la Rete provinciale per garantire maggiore prossimità alle persone: questi alcuni degli obiettivi del ciclo di incontri formativi realizzati a Cuneo, Saluzzo e Mondovì nel mese di ottobre, organizzati dal Nodo territoriale contro le discriminazioni della Città di Cuneo in collaborazione con Ires Piemonte e Centro regionale contro le discriminazioni.

Anche grazie al supporto locale dei Consorzi socio-assistenziali del Cuneese (Csac), del Monregalese (Cssm) e del Monviso Solidale sono state molte le realtà coinvolte, alcune già parte della Rete, altre nuove: A.O. S. Croce E Carle, Acli, Afp, Aism (Ass. Ita Sclerosi Multipla), Apdam (A Proposito Di Altri Mondi), Apl (Centri per l'Impiego di Alba, Fossano e Mondovì), Apro Formazione, Arcigay Cuneo, Associazione Pro.Tetto Migranti-Odv, Biblioteca Marene, Caritas Cuneo, Caritas Fossano, Caritas Mondovì, Centro di Formazione Professionale Cebano Monregalese, Cisl-Ust, Comune Saluzzo, Confindustria, Cooperativa Animazione Valdocco, Cooperativa Fiodaliso, Cooperativa Momo, Cooperativa Caracol, Cooperativa Insieme A Voi, Cooperativa O.R.SO- Sportelli Sai, Csv (Centro Servizi Volontariato), Enaip, Fondazione Casa Di Carità Arti e Mestieri, Fondazione Noialtri, Lvia (Ass. Internazionale Volontari Laici), Progetto A-Società Cooperativa Sociale, Consorzio Stabile-Kcs, Proposta 80 soc. Cooperativa Sociale, Rete Dafne, San Vincenzo, Spazio Mediazione Intercultura.

Durante gli incontri sono state fornite le competenze di base per saper riconoscere le principali forme di discriminazione fondate su molteplici fattori, tra cui la disabilità, l’età, l’origine etnica, la religione, il sesso, l’orientamento sessuale e l’identità di genere e sono stati presentati i servizi offerti dalla rete regionale.

"Il Nodo provinciale contro le discriminazioni sta svolgendo appieno la sua funzione e gli incontri che si stanno sviluppando sul territorio costituiscono uno dei passi più importanti perché la Rete sia effettiva, capillare ed efficace. Un ulteriore passaggio fondamentale è quello del coinvolgimento a pieno dei cittadini, perché tutti noi possiamo e dobbiamo essere antenne dei fenomeni discriminatori di cui possiamo essere testimoni e di cui possiamo essere vittime. Le segnalazioni sono necessarie per avere un quadro complessivo del fenomeno e consentire a chi si occupa del tema di istituire misure più efficaci o migliorare, e questo è un passaggio particolarmente importante a cui teniamo molto, i programmi che cercano di prevenire il fenomeno e quindi lavorano sul piano culturale” dichiara Cristina Clerico, assessora alle Pari Opportunità della Città di Cuneo.

Tutte le persone che ritengono di aver subito o di avere assistito a una discriminazione possono rivolgersi allo Sportello del Nodo di Cuneo (presso Punto Meet, via Leutrum 7, tel. 0171-444789 mercoledì e giovedì ore 9-12, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o presso i Punti di ascolto presenti a Borgo San Dalmazzo, Dronero, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano.

Per facilitare le segnalazioni e le richieste di supporto da oggi è possibile contattare il Nodo di Cuneo anche compilando il modulo online disponibile QUI.

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Inizierà venerdì 21 ottobre 2022 il corso di formazione e aggiornamento in diritto antidiscriminatorio rivolto alle avvocate e avvocati iscritti al Foro di Cuneo che intendono iscriversi all'elenco degli esperti/e in diritto antidiscriminatorio che possono accedere al Fondo regionale per la tutela legale oppure maturare i requisiti per la permanenza nel suddetto elenco laddove già iscritti. 
Il corso è organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Cuneo, con il patrocinio di: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Cuneo e Ordine degli Avvocati di Cuneo.
 
Si svolge in presenza a Cuneo ed è articolato in 7 incontri + prova pratica finale obbligatoria:
  • 21 ottobre 2022, 14.30-18.30: Diritto antidiscriminatorio questo sconosciuto: cenni introduttivi, fonti del diritto, evoluzione, esame della casistica - lezione aperta al pubblico con la partecipazione del Nodo provinciale contro le discriminazioni di Cuneo
  • 28 ottobre 2022, 14-17: La discriminazione per orientamento sessuale e genere 
  • 9 novembre 2022, 14-17: La discriminazione per motivi sindacali e salariale
  • 23 novembre 2022, 14-17: La discriminazione di genere, molestie e mobbing
  • 14 dicembre 2022, 14-17: La discriminazione per disabilità e discriminazioni multiple e intersezionali
  • 11 gennaio 2023, 14-17: La discriminazione per razza, origine etnica e religiosa
  • 18 gennaio 2023, 14-17: La discriminazione per età 
+ prova pratica 1 febbraio 2023, ore 14-18 (obbligatoria) 
 
PARTECIPANTI: la prima lezione è aperta al pubblico, le successive sono riservate alle avvocate e agli avvocati iscritti al Foro di Cuneo fino a un massimo di 40 persone.
MODALITA’ ISCRIZIONE: corso gratuito, iscrizione tramite email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 10/10/2022.
CREDITI FORMATIVI: la partecipazione è titolo per l’attribuzione di 3 crediti formativi per ogni singola lezione e 20 crediti formativi di cui 3 in deontologia per l’intero corso.
 
Per ulteriori informazioni e per visionare il programma completo si rimanda al sito del COA di Cuneo.
 
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È stato inaugurato venerdì 11 febbraio, all’interno dei locali del nuovo polo “.MEET” (in via Leutrum 7) lo Sportello Antidiscriminazioni della Città di Cuneo, una struttura in grado di offrire ascolto, informazioni e presa in carico delle segnalazioni di discriminazione su tutto il territorio provinciale. Nell’occasione sono anche state consegnate le Targhe identificative ai Punti informativi della Rete territoriale contro le discriminazioni Cuneo.

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Venerdì 22 ottobre ore 17.30 il Nodo provinciale contro le discriminazione e l’ufficio Pari Opportunità, in collaborazione con l’ufficio Sport della Città di Cuneo propongono il webinar sul tema delle discriminazioni.“Cuneo in campo contro le discriminazioni”, durata 2 ore in modalità online. Il convegno tratta di sport e pari opportunità, sport e diritti, sport come luogo di interazione in cui i campi da gioco possono trasformarsi in cornici di inclusione o esclusione.

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Il Nodo provinciale contro le discriminazioni di Cuneo, che a partire da quest’anno è gestito dall’Ufficio Pari Opportunità del Comune di Cuneo, propone due webinar sul tema delle discriminazioni.

Il primo webinar, dal titolo “Conoscere le discriminazioni per prevenirle e combatterle”, è in programma mercoledì 19 maggio alle ore 16.30

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La Regione Piemonte, con il supporto di IRES Piemonte e grazie alla collaborazione di 8 Enti locali, sta riattivando la Rete regionale contro le discriminazioni, così come previsto dalla Legge Regionale 5/2016. L’attività rientra tra gli obiettivi del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

In ciascun territorio provinciale è stato attivato o riattivato un Nodo territoriale contro le discriminazioni che, oltre ad accogliere e sostenere le persone che segnalano una discriminazione e monitorare il fenomeno, ha il compito di attivare e coordinare una Rete di soggetti pubblici e privati presenti e operativi sul proprio territorio provinciale.

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La programmazione dei Laboratori “Dalle discriminazioni ai diritti” (rivolti ad operatrici e operatori del settore pubblico) previsti ad Alba ha subito due modifiche:

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Nonostante la crisi economica i residenti stranieri in Piemonte aumentano. I dati pubblicati sul Dossier Statistico Immigrazione 2014 - Rapporto UNAR , presentato questa mattina presso la sede dell'assessorato regionale all'Immigrazione a Torino, tracciano la fotografia della condizione e del livello di integrazione degli immigrati sul nostro territorio. Alla fine del 2013 il numero di residenti stranieri in Piemonte è aumentato circa del 10% rispetto all'anno precedente passando dai 384.996 del 2012, ai 464.000 dell'anno scorso. Nella nostra regione la popolazione straniera è il 9.3% del totale, un dato al di sopra della media nazionale che è del 8.1%: Asti, Alessandria, Cuneo e Novara le province con la maggiore incidenza; Biella e VCO quelle con la minore incidenza. Rispetto al 2012 però la popolazione straniera residente in Piemonte ha visto un peggioramento della propria condizione: il tasso di disoccupazione è del 22.8% e tra i giovani sino ai 24 anni sale addirittura al 52.7%.

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