Da oggi in vigore la Legge regionale contro le discriminazioni

Entra oggi in vigore la Legge regionale n. 5 del 23 marzo 2016Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”, adottata dal Consiglio regionale su proposta dell’Assessora Monica Cerutti. Con tale strumento, la Regione Piemonte si dota di una legge quadro che fissa le norme generali in materia. Come previsto dall’articolo 18, entro sei mesi verranno emanati i regolamenti attuativi, che renderanno operativi i principi generali ispiratori della legge.

La legge, composta da 19 articoli, fissa alcuni criteri generali che si riferiscono alla parità di trattamento tra le persone e al divieto di ogni forma di discriminazione nelle materie di competenza regionale, e in particolare: salute, prestazioni sanitarie, politiche sociali, diritto alla casa, formazione professionale, istruzione, lavoro, attività sportive, ricreative, culturali, trasporti, comunicazione, parità di accesso alle cariche elettive.

La legge dà attuazione all’art. 21 dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’art. 3 della Costituzione italiana, e copre le seguenti cause di possibile discriminazione: nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza od origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ed ogni altra condizione personale o sociale.

Viene inoltre istituito il Fondo regionale per le vittime di discriminazione, con un primo stanziamento di 100 mila euro annui. Il Piemonte diventa così la prima Regione italiana a istituire un fondo di questo tipo.

I punti principali della legge

La Legge regionale, oltre a porre le basi per l’azione antidiscriminatoria, individua alcuni strumenti concreti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno e l’assistenza alle vittime, anche potenziali, di discriminazione:

  • a) il Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
  • b) la Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
  • c) il Piano triennale contro le discriminazioni;
  • d) il Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni;

 

La stessa Legge, inoltre:

  • a) definisce le nuove competenze del Corecom, del Difensore Civico e del Garante dei Detenuti in materia antidiscriminatoria;
  • b) individua le aree prioritarie di intervento per le politiche regionali;
  • c) prevede un complesso di azioni positive per il superamento di situazioni discriminatorie.