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Entra oggi in vigore la Legge regionale n. 5 del 23 marzo 2016Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”, adottata dal Consiglio regionale su proposta dell'Assessora Monica Cerutti. Con tale strumento, la Regione Piemonte si dota di una legge quadro che fissa le norme generali in materia. Come previsto dall’articolo 18, entro sei mesi verranno emanati i regolamenti attuativi, che renderanno operativi i principi generali ispiratori della legge.

La legge, composta da 19 articoli, fissa alcuni criteri generali che si riferiscono alla parità di trattamento tra le persone e al divieto di ogni forma di discriminazione nelle materie di competenza regionale, e in particolare: salute, prestazioni sanitarie, politiche sociali, diritto alla casa, formazione professionale, istruzione, lavoro, attività sportive, ricreative, culturali, trasporti, comunicazione, parità di accesso alle cariche elettive.

"Lunedì prossimo durante la riunione con i Presidenti di Provincia piemontesi proporrò il rinnovo del protocollo d'intesa che ha permesso la costituzione della Rete regionale contro le discriminazioni e che è in scadenza a fine mese. In questi anni il Gruppo di lavoro del Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte ha fatto un buon lavoro ed è nostro compito valorizzare e premiare i suoi sforzi" - con un gesto concreto l'assessora regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti ha voluto celebrare nella nostra regione la Giornata internazionale dei diritti umani.

La Rete regionale contro le discriminazioni nasce alla fine del 2011 quando viene sottoscritto il protocollo d'intesa tra la Regione e le Province piemontesi, le quali diventano i soggetti chiave con i quali agire per l'attivazione dei Nodi antidiscriminazioni. La Rete agisce nei casi di discriminazione di genere, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale. Tutto ciò si inserisce in un contesto più ampio che è quello della costituzione della Rete nazionale Antidiscriminazioni promossa dall'UNAR.

Ogni Nodo provinciale opera in accordo con il Centro regionale contro le discriminazioni e ha il compito di accogliere, orientare e prendere in carico le vittime di discriminazione; costruire e coordinare la Rete territoriale di Antenne; monitorare il fenomeno; informare e sensibilizzare il territorio di riferimento. I risultati di questo lavoro sono messi in evidenza dal report effettuato grazie alla piattaforma UNAR.

Nel periodo tra l'aprile del 2013 e il luglio di quest'anno la Rete regionale ha gestito e sta gestendo un totale di 93 casi di cui 27 nella provincia di Torino, 15 in quella di Alessandria, 9 in quella di Asti, 2 in quella di Biella, 3 in quella di Cuneo, 11 in quella di Novara, 6 nel VCO e 19 in quella di Vercelli. Un caso è stato affidato al Centro. Sempre secondo i dati fornitici dall'UNAR, dei 93 casi accolti dalla Rete regionale, 62 si sono dimostrati pertinenti, ovvero effettivi casi di discriminazione, mentre 14 casi si sono rivelati richieste di assistenza e aiuto di diversa natura e in 17 casi la natura discriminatoria della segnalazione è ancora dubbia e in fase di valutazione da parte delle operatrici dei Nodi.

Oggi presso l'assessorato ai Diritti della Regione Piemonte si è tenuto il convegno organizzato dalla Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte dal titolo "Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni". Un momento di confronto sui vari percorsi messi in atto e per fare sistema contro tutte le discriminazioni.

"Anche i media contribuiscono alla crescita delle discriminazioni perché cavalcano facili malpancismi. Guardando la tv sembra che i problemi principali del nostro Paese siano Rom e migranti. Il nostro obiettivo come Regione Piemonte è quello di comprendere come il lavoro che stiamo facendo contro le discriminazioni possa essere realizzato e proiettato verso il futuro" - ha dichiarato Monica Cerutti, assessora ai Diritti della Regione Piemonte.

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Si terrà il 15 aprile a Torino, dalle ore 9.30 alle ore 17, il Convegno nazionale "Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni". L'incontro, che sarà aperto al pubblico fino all'esaurimento dei posti disponibili, si svolgerà presso la Sala multimediale della Regione Piemonte, in Corso Regina Margherita, 174.

Il Convegno conclude il Progetto Interregionale-transnazionale POR FSE “Rafforzamento della rete per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni”, coordinato dalla Regione Piemonte con l'assistenza tecnica di Tecnostruttura, che si è svolto nel corso del 2014. Al Progetto hanno preso parte l'UNAR (Ufficio Nazionale Anti-Discriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Lazio, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Il progetto ha permesso di lavorare al potenziamento della rete dei Centri di coordinamento/Osservatori contro le discriminazioni costituiti dalle Regioni aderenti, attraverso l’elaborazione di un linguaggio, di strumenti e di procedure condivisi e uniformi in tema di politiche e interventi di contrasto delle discriminazioni. L’ambito di azione comprende le discriminazioni fondate su genere, orientamento sessuale, origine etnica, nazionalità, età, condizioni di disabilità, religione, con particolare attenzione alle discriminazioni multiple.

Diritti, al via la consultazione online. Cittadini e associazioni potranno esprimere la propria opinione in merito alle due proposte di legge elaborate dall'assessorato di Monica Cerutti sul tema della lotta a ogni forma di discriminazione e della prevenzione e contrasto della violenza di genere.

Andando sul sito della Regione Piemonte, nell'area tematica dedicata alle Pari Opportunità, chi vorrà partecipare alla consultazione potrà leggere l'attuale schema del disegno di legge per ognuna delle due proposte. La consultazione online sarà attiva dalle ore 9.00 dell’8 aprile alle ore 18.00 dell’8 maggio.

La prima proposta di legge "Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli" ha come obiettivo principale quello di assumere i caratteri di legge quadro in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli, con l’intento di mettere a sistema, valorizzare e potenziare quanto già esiste a livello di reti locali e di risorse territoriali, attraverso azioni coordinate in un piano, che veda coinvolti tutti gli attori (istituzionali e non) a diverso titolo impegnati sulla tematica. Clicca qui per accedere alla consultazione pubblica.

"Vorrà dire che non tutto il male viene per nuocere se l'aggressione omofoba subita dal giovane ragazzo torinese servirà a compattare tutte le forze politiche per approvare al più presto in Consiglio regionale la bozza di proposta di legge contro ogni forma di discriminazione e per la parità di trattamento nelle materie di competenza regionale che ho presentato in Giunta e che è stata condivisa dai miei colleghi" - così Monica Cerutti, assessora ai Diritti della Regione Piemonte, ha accolto l'invito del sindaco di Torino, Piero Fassino, a lavorare per "compiere scelte irreversibili di civiltà e libertà".

L'assessorato ai Diritti in accordo con la Giunta regionale sta definendo lo schema del disegno di legge "Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale". Nei prossimi giorni la bozza sarà sottoposta a un procedimento di consultazione online volta a recepire i suggerimenti e le proposte di associazioni e soggetti interessati.

 

SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO, 16-22 MARZO 2015

CALENDARIO DELLE INIZIATIVE REALIZZATE NEL TERRITORIO TORINESE

coordinate dal Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte

domenica_15marzo_Torino

DOMENICA 15 MARZO 2015apertura della Settimana d’Azione contro il razzismo

Torino, piazza Solferino, ore 9-18, presso il Mercato di Campagna Amica, “Campagna Amica dei Diritti” attività di sensibilizzazione e informazione sulle discriminazioni promosse da Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e Coldiretti Torino.