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Oggi presso l'assessorato ai Diritti della Regione Piemonte si è tenuto il convegno organizzato dalla Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte dal titolo "Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni". Un momento di confronto sui vari percorsi messi in atto e per fare sistema contro tutte le discriminazioni.

"Anche i media contribuiscono alla crescita delle discriminazioni perché cavalcano facili malpancismi. Guardando la tv sembra che i problemi principali del nostro Paese siano Rom e migranti. Il nostro obiettivo come Regione Piemonte è quello di comprendere come il lavoro che stiamo facendo contro le discriminazioni possa essere realizzato e proiettato verso il futuro" - ha dichiarato Monica Cerutti, assessora ai Diritti della Regione Piemonte.

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Si terrà il 15 aprile a Torino, dalle ore 9.30 alle ore 17, il Convegno nazionale "Le Regioni italiane a confronto: insieme contro le discriminazioni". L'incontro, che sarà aperto al pubblico fino all'esaurimento dei posti disponibili, si svolgerà presso la Sala multimediale della Regione Piemonte, in Corso Regina Margherita, 174.

Il Convegno conclude il Progetto Interregionale-transnazionale POR FSE “Rafforzamento della rete per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni”, coordinato dalla Regione Piemonte con l'assistenza tecnica di Tecnostruttura, che si è svolto nel corso del 2014. Al Progetto hanno preso parte l'UNAR (Ufficio Nazionale Anti-Discriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Lazio, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Il progetto ha permesso di lavorare al potenziamento della rete dei Centri di coordinamento/Osservatori contro le discriminazioni costituiti dalle Regioni aderenti, attraverso l’elaborazione di un linguaggio, di strumenti e di procedure condivisi e uniformi in tema di politiche e interventi di contrasto delle discriminazioni. L’ambito di azione comprende le discriminazioni fondate su genere, orientamento sessuale, origine etnica, nazionalità, età, condizioni di disabilità, religione, con particolare attenzione alle discriminazioni multiple.

Diritti, al via la consultazione online. Cittadini e associazioni potranno esprimere la propria opinione in merito alle due proposte di legge elaborate dall'assessorato di Monica Cerutti sul tema della lotta a ogni forma di discriminazione e della prevenzione e contrasto della violenza di genere.

Andando sul sito della Regione Piemonte, nell'area tematica dedicata alle Pari Opportunità, chi vorrà partecipare alla consultazione potrà leggere l'attuale schema del disegno di legge per ognuna delle due proposte. La consultazione online sarà attiva dalle ore 9.00 dell’8 aprile alle ore 18.00 dell’8 maggio.

La prima proposta di legge "Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli" ha come obiettivo principale quello di assumere i caratteri di legge quadro in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli, con l’intento di mettere a sistema, valorizzare e potenziare quanto già esiste a livello di reti locali e di risorse territoriali, attraverso azioni coordinate in un piano, che veda coinvolti tutti gli attori (istituzionali e non) a diverso titolo impegnati sulla tematica. Clicca qui per accedere alla consultazione pubblica.

"Vorrà dire che non tutto il male viene per nuocere se l'aggressione omofoba subita dal giovane ragazzo torinese servirà a compattare tutte le forze politiche per approvare al più presto in Consiglio regionale la bozza di proposta di legge contro ogni forma di discriminazione e per la parità di trattamento nelle materie di competenza regionale che ho presentato in Giunta e che è stata condivisa dai miei colleghi" - così Monica Cerutti, assessora ai Diritti della Regione Piemonte, ha accolto l'invito del sindaco di Torino, Piero Fassino, a lavorare per "compiere scelte irreversibili di civiltà e libertà".

L'assessorato ai Diritti in accordo con la Giunta regionale sta definendo lo schema del disegno di legge "Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale". Nei prossimi giorni la bozza sarà sottoposta a un procedimento di consultazione online volta a recepire i suggerimenti e le proposte di associazioni e soggetti interessati.

 

SETTIMANA D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO, 16-22 MARZO 2015

CALENDARIO DELLE INIZIATIVE REALIZZATE NEL TERRITORIO TORINESE

coordinate dal Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte

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DOMENICA 15 MARZO 2015apertura della Settimana d’Azione contro il razzismo

Torino, piazza Solferino, ore 9-18, presso il Mercato di Campagna Amica, “Campagna Amica dei Diritti” attività di sensibilizzazione e informazione sulle discriminazioni promosse da Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e Coldiretti Torino.

Domenica 15 marzo alle ore 11 in Piazza Solferino a Torino, presso il mercato di Coldiretti "Campagna Amica", Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e Coldiretti Torino presentano alla cittadinanza e ai/alle giornalisti/e le iniziative locali della Settimana d’Azione contro il razzismo.

Partecipano gli assessori della Regione Piemonte Monica Cerutti e Giorgio Ferrero, l’assessora della Città di Torino Ilda Curti, un/una rappresentante della Città Metropolitana di Torino, il presidente di Coldiretti Torino Fabrizio Galliati e il direttore di Coldiretti Torino Michele Mellano.

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“Accendi la mente, spegni i pregiudizi” è lo slogan della campagna per la XI Settimana d’azione contro il razzismo, in programma dal 16 al 22 marzo, organizzata dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con ANCI.

Durante una conferenza stampa che si è svolta oggi presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario Graziano Delrio ha affermato: “La Presidenza del Consiglio, grazie all’impegno dell’UNAR, presso il dipartimento per le Pari Opportunità, mantiene un faro acceso per contrastare discriminazioni e razzismo. La felice collaborazione che oggi presentiamo per la Settimana contro il razzismo ci consente di coinvolgere molte realtà, città, scuole, mondo sportivo, potenziando l’efficacia del messaggio di convivenza che vogliamo sottolineare”.

“Abbiamo voluto puntare sulle città, grazie alla collaborazione di ANCI, per portare l’antirazzismo nelle piazze, così come nelle scuole, sul web, sui mezzi di trasporto, tutti luoghi nei quali si possa favorire l’incontro e il dialogo per superare diffidenze e paure”, ha dichiarato Franca Biondelli, Sottosegretario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con delega alla integrazione, che ha illustrato il fitto programma di iniziative della Settimana.

‘’L’Italia – ha affermato il Presidente dell’ANCI Piero Fassino – è composta per il 10% di cittadini di origine straniera. Il dato con cui confrontarci è questo. Decidere se governare questo epocale processo di mutamento sociale, frenando le pulsioni di chiusura di cui il razzismo è solo la punta dell’iceberg, è invece una scelta che siamo portati a compiere tutti. Dai singoli cittadini, alla scuola, dai Comuni al Parlamento. Ognuno deve fare la sua parte, perché anche su questi aspetti, a forte valenza simbolica, si gioca il livello di civiltà di un Paese e della sua comunità’’.

Fra le varie iniziative, sarà indetto un Concorso tra tutti i Comuni che, sollecitati dall’ANCI, potranno concorrere per un premio di diecimila euro che sarà assegnato al Comune che organizzerà l’iniziativa più originale, in grado di stimolare un approccio interculturale e un’attitudine all’accoglienza. Nell’ambito della Settimana, inoltre, ogni Consiglio Comunale che ha aderito alla campagna celebrerà la cerimonia simbolica del conferimento della cittadinanza onoraria a tutti i bambini e ragazzi nati da genitori non italiani e residenti nei territori.

Per il 2015, Reggio Calabria è stata scelta come capitale anti-razzista d’Italia, e sarà il cuore delle iniziative. È a Reggio, infatti, che si celebrerà, con la partecipazione di centinaia di associazioni e ONG, l’evento centrale del 21 marzo, Giornata mondiale contro il razzismo, indetta dalla Nazioni Unite in ricordo del massacro del 1960 avvenuto a Sharpeville in Sudafrica, una delle pagine più sanguinose dell’Apartheid. A Reggio, Giulio Rosk Gebbia, street artista italiano di fama internazionale, con il coinvolgimento dei giovani del quartiere Gebbione ideerà e realizzerà un murales anti-razzista come opera permanente per una città interculturale.

In prima fila anche le scuole che parteciperanno al concorso “Mettiti nei miei panni”, ispirato all’omonimo gioco www.giocaneimieipanni.it. Gli studenti dovranno narrare in prima persona con video, immagini parole, la vita di cittadini stranieri residenti in Italia. Grazie al racconto “in soggettiva” le vite degli altri diventeranno “le proprie vite”. Nasceranno narrazioni nuove che vedranno i ragazzi italiani dire ad esempio “sono Fatima”, “sono Zang”, e descrivere gioie e dolori, esclusioni e successi di ragazze e ragazzi percepiti non più come “stranieri”.

Massima attenzione sarà data al mondo dei giovani e al web perché “i dati statistici 2014 sulla discriminazione, dei quali si dà oggi una anticipazione, attestano che più del 30 per cento dell’“hate speech”, il cosiddetto discorso di odio, viaggia online ed è questa la frontiera più difficile da contrastare”, come ha affermato Marco De Giorgi, Direttore dell’UNAR. Con la Settimana, al via anche un web festival, con una piattaforma online di film tematici messi a disposizione del pubblico, e l’iniziativa sui social network denominata “Non sono razzista ma…”, per svelare le false informazioni sul fenomeno della immigrazione.

Anche il mondo dello sport ha aderito alla Campagna attraverso l’impegno dell’AIC, Associazione Italiana Calciatori, rappresentata dal Consigliere Simone Perrotta, testimonial della Settimana, in occasione della quale alcuni capitani della Serie A maschile e della Serie A1 femminile indosseranno la maglia.

Lo spot della Presidenza del consiglio “Accendi la mente, spegni i pregiudizi” verrà mandato in onda sulle reti Rai dal 16 al 22 marzo. Le Ferrovie dello Stato diffonderanno un secondo spot sul valore delle differenze in spazi dedicati all’interno delle carrozze dei treni. Lo stesso ATAC Roma farà per i mezzi di trasporto della Capitale.

“Il sostegno al progetto DyMove – DiversitY on the MOVE testimonia come per Ferrovie dello Stato Italiane l’attenzione alle problematiche sociali, al mondo della solidarietà e l’impegno civile siano un punto fermo nelle politiche aziendali, principi sui quali si dovrebbe fondare il rapporto tra servizio per i cittadini e rispetto per la comunità”, ha dichiarato Michele Mario Elia, Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane.

“Abbiamo aderito con piacere all’iniziativa dell’ UNAR, con cui ATAC collabora sin dal 2012 – ha sottolineato Roberto Grappelli, Presidente di ATAC – e credo sia assolutamente coerente con la missione di servizio pubblico, che ATAC svolge ogni giorno, impegnare l’azienda contro ogni forma di discriminazione, visto che il trasporto pubblico, per sua vocazione, è un luogo di incontro di culture molto diverse fra loro. Sono certo perciò che anche in futuro lavoreremo insieme promuovendo iniziative di sensibilizzazione e comunicazione, con l’obiettivo di prevenire e contrastare ogni fenomeno discriminatorio”.

Dalla Sicilia al Veneto al Piemonte sono tantissimi i Comuni che hanno aderito alla Campagna, cosi come le scuole e le associazioni.

Per ulteriori informazioni www.unar.it/settimanacontroilrazzismo.

Fonte: UNAR