Laboratori informativi sui diritti e le discriminazioni rivolti a cittadini e cittadine di Paesi Terzi

Da oggi è possibile chiedere l’attivazione di uno o più laboratori informativi sui diritti e le discriminazioni rivolti a cittadini e cittadine dei Paesi Terzi, organizzati nell’ambito del progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni” (capofila: Regione Piemonte, partner: IRES Piemonte, EnAIP Piemonte, Casa di Carità Arti e Mestieri e UISP – Comitato di Torino).
Le associazioni, gli enti, le scuole e le organizzazioni interessate potranno prenotare i laboratori per i propri e le proprie utenti presso la sede che verrà da loro stessi indicata: una figura esperta e un facilitatore/mediatore si recheranno in loco ad erogare l’attività. I laboratori possono essere scelti all’interno dell’ampio catalogo predisposto, scaricabile a fondo pagina insieme alla scheda di prenotazione.
L’attività viene erogata dai partner del progetto Casa di Carità Arti e Mestieri ed En.AIP Piemonte, e si svolgerà nel periodo aprile-novembre 2017.

Strutturazione dei laboratori
Ciascun laboratorio ha una durata complessiva di 3,5 ore, di cui due ore saranno di informazione da parte dell’esperto/a e un’ora e mezza di consulenza su casistiche portate dai/dalle partecipanti.
Durante gli incontri verranno analizzati e proposti esempi concreti inerenti i temi trattati.

Catalogo dei laboratori

Come riconoscere le discriminazioni e come difendersi. Diritti, tutele e casi emblematici.

Odio e violenza a sfondo razziale. Prevenzione e contrasto dei crimini, degli atti e dei discorsi d’odio; media e social media e comunicazione antidiscriminatoria; casi emblematici.

La libertà religiosa e di pensiero. Principi e situazioni concrete relative a libertà religiosa, di culto e di pensiero.

Ingresso e soggiorno in Italia. Tipologia di permessi di soggiorno, protezione internazionale, cittadinanza e tutele.

Accesso delle cittadine e dei cittadini stranieri ai servizi pubblici. Edilizia residenziale pubblica, domicilio/residenza, iscrizione anagrafica; servizi sociali; trasporti.

Accesso delle cittadine e dei cittadini stranieri ai servizi privati. Servizi finanziari, bancari e assicurativi, credito per la creazione di impresa e mercato immobiliare.

Salute e accesso ai servizi sanitari. Diritto alla salute e titolo di soggiorno; modalità di accesso alle prestazioni sanitarie e ai servizi;  esenzioni.

Tutela della maternità e della salute della donna. Servizi per la salute materna e infantile; la rete dei consultori famigliari.

Scuola, formazione e accesso all’istruzione. Sostegno al diritto allo studio; iscrizione e inserimento nelle classi, conseguimento del titolo; istruzione e formazione degli adulti; scuola come veicolo di cultura antidiscriminatoria e di prevenzione del bullismo.

Riconoscimento dei titoli di studio, professionali, patenti. Normativa, procedure, soggetti coinvolti.

Il mondo del lavoro. Lavoro e permesso di soggiorno; accesso e condizioni di lavoro; normativa e giurisprudenza antidiscriminatoria in materia di lavoro; discriminazioni di genere e strumenti di tutela.

Maternità, paternità e lavoro. Donne lavoratrici, conciliazione famiglia-lavoro, permessi e congedi parentali.

Lavoro domestico. Diritti e doveri che discendono dal contratto collettivo nazionale di settore e lavoro accessorio . Diritti previdenziali ad esso connessi.

Lavoro in ambito agricolo. Diritti, doveri e tipologie di contratti di lavoro.

I contratti di lavoro. Diritti, doveri e tipologie di contratti.

La tutela previdenziale delle lavoratrici e dei lavoratori stranieri. Pensioni, disoccupazione, invalidità civile, bonus bebé, voucher di conciliazione.

Accesso ai servizi per le persone disabili. Sostegno scolastico, diritto alla mobilità, CPI e collocamento mirato, servizi di assistenza e cura.

La partecipazione alla vita sociale. Associazionismo, cultura e sport come veicoli di integrazione e antidiscriminazione.

 

Requisiti richiesti
I beneficiari dell’intervento sono: cittadini e cittadine di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti, anche titolari di protezione internazionale o umanitaria.
È richiesta la presenza di almeno 8 persone aventi i requisiti richiesti per l’attivazione del laboratorio.

Come fare richiesta
Per richiedere uno o più laboratori presso la propria sede è necessario compilare la scheda di prenotazione e inviarla tramite mail entro il 20 marzo 2017 a:

lab.antidiscriminazione@gmail.com

Il soggetto che prenoterà l’incontro sarà contattato dalla segreteria organizzativa per definire congiuntamente tutti gli aspetti necessari per l’attivazione dei laboratori prenotati.
È, inoltre, possibile richiedere un laboratorio su un argomento “ad hoc” per la propria realtà che non rientri tra i titoli proposti.

Scarica qui il catalogo dei laboratori disponibili e la scheda di prenotazione.