Super User

Super User

RETE REGIONALE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

Se sei vittima o testimone di una discriminazione avvenuta sul territorio piemontese contatta il Nodo territoriale più vicino a te:

 

ALESSANDRIA

Nodo territoriale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Alessandria – P.zza Libertà 17,  Alessandria

Il Nodo è aperto al pubblico tutti i mercoledì dalle 9 alle 12 (senza appuntamento)

E' possibile concordare un appuntamento in altri giorni e orari contattando la referente telefonicamente o via e-mail ai seguenti recapiti:

Tel. 0131 303147 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12) 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

ASTI

Nodo territoriale contro le discriminazioni

c/o Comune di Asti - Unità Operativa Segretariato Sociale - Via Natta 3, Asti

Tel. 0141 399 484 oppure 0141 399 490

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

BIELLA

Nodo territoriale contro le discriminazioni

c/o Regione Piemonte (sede decentrata) - Via Quintino Sella 12, Biella

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 015 8551509

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CUNEO

Nodo territoriale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Cuneo - C.so Nizza 21, Cuneo

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0171 445800 (martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00)

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

NOVARA

Nodo territoriale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Novara - Piazza Matteotti 1 (3° cortile), Novara

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0321 378.403 - 378.845 - 378.737

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

TORINO

Nodo territoriale metropolitano contro le discriminazioni

c/o Città metropolitana di Torino – C.so Inghilterra 7, Torino

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel.  011 8612153 (martedì dalle 9 alle 13)

SMS o whatsApp: 349 6510627

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Info: www.cittametropolitana.torino.it/cms/politiche-sociali/nodo-territoriale-metropolitano-contro-le-discriminazioni

 

VERCELLI

Nodo territoriale contro le discriminazioni

c/o Provincia di Vercelli - Via San Cristoforo 3, Vercelli 

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0161 590287 oppure 0161 590298 (lunedì e giovedì) 

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Info: www.provincia.vercelli.it/index.php?show=detail&ID=3794  

 

VERBANO CUSIO OSSOLA 

Nodo territoriale contro le discriminazioni

c/o Provincia del VCO – Viale dell’Industria 25, Verbania

Il Nodo riceve su appuntamento in orario da concordare contattando i/le referenti via email o telefono:

Tel. 0323 4950408 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13)

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Info: www.provincia.verbano-cusio-ossola.it/la-provincia/uffici-e-servizi/settore-vi/pari-opportunit%C3%A0-pubblica-tutela/

 

 

CENTRO REGIONALE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI

REGIONE PIEMONTE
Via Magenta 12, Torino
Tel. 011 4325505
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Centro Regionale contro le Discriminazioni è stato istituito dalla Regione Piemonte presso la Direzione Istruzione, formazione professionale e lavoro (oggi Direzione Coesione sociale) nel dicembre 2012, ed è il frutto di un lungo percorso di collaborazione tra la Regione Piemonte e l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, avviato nel 2007 e formalizzato attraverso un Protocollo d’Intesa sottoscritto nel novembre 2009 e riconfermato con validità triennale nel novembre 2011 e, ancora, nel dicembre 2016.

Il Centro regionale ha ottenuto un riconoscimento legislativo nell’ambito della Legge Regionale 5/2016 “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”. La legge assegna al Centro i compiti di coordinare la Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte, di supervisionare l’attuazione del Piano triennale contro le discriminazioni approvato dalla Giunta regionale e di monitorare il fenomeno delle discriminazioni nel territorio regionale.

Il Centro Regionale contro le Discriminazioni ha operato fino al 2016 negli ambiti di potenziale discriminazione individuati dall’art. 19 del Trattato per il Funzionamento dell’Unione Europea (genere, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale). La Legge regionale 5/2016 estende l’ambito di applicazione delle politiche regionali antidiscriminatorie, al fine di dare attuazione all’art. 21 dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’art. 3 della Costituzione italiana. Le cause di possibile discriminazione oggi protette sono: nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza od origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ed ogni altra condizione personale o sociale.

Il Centro Regionale contro le Discriminazioni opera a livello regionale mantenendo una stretta collaborazione con il livello nazionale e con le altre Regioni italiane attive su questi temi. Inoltre, lavora in sinergia con le altre istituzioni di parità e di garanzia, in particolare l’UNAR, l’OSCAD, il Difensore civico, la Consigliera di parità regionale, il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e la Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza.

A livello regionale, per rendere maggiormente efficace la propria azione sul territorio migliorando la prossimità alle vittime, anche potenziali, di discriminazioni, a partire dal 2011 il Centro ha promosso la costituzione e attualmente coordina una Rete regionale contro le discriminazioni in collaborazione con l’UNAR e gli enti locali piemontesi. Anche la Rete è stata riconosciuta sul piano legislativo dalla Legge regionale 5/2016. Nel corso del 2017 sono stati firmati o rinnovati i Protocolli d’Intesa con gli enti locali piemontesi incaricati della funzione di Nodo.

 

Per conoscere i contatti del Centro regionale contro le discriminazioni, clicca qui.

 

 

16/04/2019

Rete regionale

A partire dal 2011 il Centro regionale ha promosso sul territorio piemontese la costituzione di una Rete regionale contro le discriminazioni, con compiti di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e assistenza alle vittime nel territorio regionale. Gli enti locali, in particolare le Province, sono stati individuati quali soggetti-chiave con i quali collaborare per l’attivazione dei Nodi territoriali e a tal fine sono stati sottoscritti Protocolli d’intesa tra le amministrazioni provinciali e la Regione Piemonte.

L’attivazione della Rete regionale si inserisce nel quadro della costruzione della Rete Nazionale Antidiscriminazioni promossa dall’UNAR.

La Rete è stata riconosciuta sul piano legislativo dalla Legge regionale 5/2016 e dal relativo Regolamento attuativo.

Nell’ambito della Rete, i Nodi territoriali svolgono i compiti di:

 

  1. accoglienza, orientamento, presa in carico delle persone segnalanti e gestione dei casi di discriminazione;
  2. costruzione e coordinamento della Rete territoriale contro le discriminazioni;
  3. monitoraggio del fenomeno delle discriminazioni a livello territoriale;
  4. informazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche antidiscriminatorie nel territorio di competenza, con la supervisione del Centro.

 

Nel nuovo quadro determinato dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 (la cosiddetta Legge Delrio), si è scelto di confermare, laddove possibile, il rapporto di collaborazione con la Città metropolitana di Torino e con le Province. Per la costituzione del Nodo di Biella, la Regione ha fatto ricorso a proprio personale distaccato localmente, mentre per il territorio provinciale di Asti è stato stipulato un accordo con la città capoluogo. I Protocolli d’intesa tra la Regione e gli enti locali piemontesi che hanno accettato di svolgere la funzione di Nodo territoriale sono stati sottoscritti o rinnovati, con validità triennale, nel corso del 2017.

Ciascun Nodo costituisce e coordina una Rete territoriale, alla quale aderiscono enti, istituzioni, organizzazioni senza scopo di lucro e rappresentanti delle parti sociali che si riconoscono nei principi della legge regionale 5/2016 e intendono collaborare alle attività antidiscriminatorie. I soggetti che aderiscono alla Rete territoriale possono farlo con la funzione di Punti informativi, se rispettano alcuni requisiti stabiliti dalle norme regionali. I Punti svolgono i seguenti compiti:

 

  1. diffusione di informazioni sul funzionamento della Rete regionale contro le discriminazioni e sui contenuti della l.r. 5/2016 con riferimento al territorio di propria competenza o per uno specifico target di popolazione;
  2. accoglienza, ascolto e riconoscimento di situazioni discriminatorie nell’ambito della propria attività ordinaria di contatto con persone a rischio di discriminazione; orientamento delle stesse al Nodo territoriale di riferimento ed eventuale collaborazione col Nodo per l’individuazione di soluzioni.

La Rete regionale e le Reti territoriali saranno ampliate e potenziate nell’ambito del Progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

Per conoscere i contatti dei Nodi che costituiscono la Rete regionale contro le discriminazioni, clicca qui.

Con la partecipazione delle Assessore regionali all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, Gianna Pentenero, e alle Politiche giovanili, Pari opportunità e Diritti civili, Monica Cerutti, è stato presentato oggi il prodotto crossmediale “CLIP & TAG” – spunti, riflessioni, link per discutere e capire insieme.

Si tratta di uno strumento di comunicazione che unisce in continuità video, stampati e comunicazione personale per discutere e approfondire in aula il tema delle discriminazioni. Il prodotto, destinato agli allievi e alle allieve in obbligo di istruzione della Formazione professionale, è stato realizzato da Enaip Piemonte nell’ambito del Progetto FAMI “Piemonte contro le discriminazioni”.

Il titolo “Clip & Tag” riassume lo spirito con cui è stato pensato e realizzato il progetto di comunicazione cross mediale: si guarda il videoCLIP per entrare in modo immediato nell’argomento, quindi si continua attraverso gli spunti di questa pubblicazione per collegarsi e aprire l’approfondimento sul tema (insomma:“TAGgando” la discussione).

La brochure, che è stata e sarà ancora distribuita alle Agenzie per la formazione professionale in Piemonte, può essere scaricata qui in formato pdf.

Per visualizzare i video sul canale youtube di Enaip Piemonte, cliccate qui.

La Regione Piemonte vanta un impegno ormai decennale nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di discriminazione e nell’assistenza alle vittime, cominciato nel “2007 - Anno europeo delle pari opportunità per tutte e tutti”. Nella sua attività, la Regione ha costantemente collaborato con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, con gli organismi di parità e garanzia regionali e nazionali e con gli enti locali piemontesi. Inoltre, si è sempre avvalsa dell’assistenza tecnico-scientifica di IRES Piemonte.
L’attività antidiscriminatoria della Regione è progressivamente cresciuta, sia per la rilevanza e la capillarità delle azioni condotte, sia per il graduale ampliamento degli ambiti di intervento, sia – infine – per l’adozione di basi normative sempre più solide. Tale processo è culminato nell’approvazione della Legge regionale n. 5 del 23 marzo 2016 (“Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”) e dei successivi provvedimenti esecutivi.
La legge dà attuazione all’art. 21 dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e all’art. 3 della Costituzione italiana, e copre le seguenti cause di possibile discriminazione: nazionalità, sesso, colore della pelle, ascendenza od origine nazionale, etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere, ed ogni altra condizione personale o sociale.
La L.R. n. 5/2016 individua le aree prioritarie di intervento per le politiche regionali e prevede un complesso di azioni positive per il superamento di situazioni discriminatorie. Inoltre stabilisce strumenti concreti per l’azione antidiscriminatoria, quali:
a) il Centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
b) la Rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte;
c) il Piano triennale contro le discriminazioni approvato dalla Giunta regionale;
d) il Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni;
e) l’estensione delle competenze del Corecom, del Difensore Civico e del Garante dei Detenuti in materia antidiscriminatoria.
Per l’animazione della Rete regionale contro le discriminazioni e per favorire la sinergia con altre Regioni, con gli organismi di parità e garanzia e con le organizzazioni non profit attive in ambito antidiscriminatorio, la Regione Piemonte realizza progetti specifici con partner pubblici e privati.
Da ultimo, la Regione ha promosso il Progetto “Piemonte contro le discriminazioni”, di cui è titolare in partenariato con IRES Piemonte, EnAIP Piemonte, Casa di Carità Arti e Mestieri e UISP Comitato di Torino, finanziato dal Ministero dell’Interno con risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI, 2014-2020) dell’Unione Europea. Il Progetto ha come obiettivo generale la promozione della parità di trattamento e la prevenzione delle discriminazioni razziali nei confronti dei cittadini e delle cittadine dei Paesi Terzi, e si concluderà il 31 marzo 2018.

Attraverso l’azione di monitoraggio della stampa locale, il Centro Regionale contro le discriminazioni in Piemonte rileva episodi discriminatori avvenuti sul territorio e non segnalati dai diretti interessati ed eventuali violazioni della Carta di Roma e di altre linee-guida che mirano ad orientare la pratica giornalistica in senso antidiscriminatorio.

L’attività di monitoraggio viene condotta attraverso il portale della Regione Piemonte “Mentelocale”, che raccoglie l’archivio completo di 71 testate piemontesi d’informazione locale. Il sito consente di consultare le edizioni complete trascorsi 5 giorni dalla data di uscita in edicola, e di svolgere all’interno dell’archivio ricerche per parola-chiave, testata e arco cronologico.

Nel corso del 2013 l’indagine è stata condotta, a livello sperimentale, con il contributo di quattro stagiste/i dell’Università degli studi di Torino. Grazie alla sperimentazione, che ha coperto il periodo 1 gennaio-31 maggio 2013, è stato definito con precisione il metodo della ricerca, e sono stati individuati e analizzati i casi di discriminazione (con particolare attenzione per le discriminazioni multiple), le azioni positive contro le discriminazioni attuate da amministrazioni pubbliche e soggetti non profit e gli episodi di violenza con matrice discriminatoria avvenuti nel territorio piemontese. La ricerca si è inoltre concentrata sui casi di uso discriminatorio e stereotipato del linguaggio da parte degli operatori dell’informazione.

Il Centro sta lavorando per istituzionalizzare la collaborazione con l’Ateneo torinese, al fine di giungere ad un monitoraggio permanente e in tempo reale del fenomeno.

Pagina 1 di 8